IGC: produzioni mondiali dei cereali in aumento ma scorte stabili

L’International Grain Council (IGC), nel report di marzo, riporta che con un record di 2.224milioni di tonnellate la produzione mondiale di cereali (compresi i raccolti record di grano, mais e orzo) nel 2020/21 dovrebbe essere maggiore di 39milioni di tonnellate (t) rispetto la scorsa annata (a/a). In aumento anche le previsione del commercio che raggiungerà il record di 416 milioni di t (+ 22 milioni a/a), con spedizioni di grano e mais a livelli record.

La prima valutazione del Consiglio sulla domanda e offerta totale di cereali nel 2021/22 prevede un aumento della produzione di 62 milioni di tonnellate (+3%), a 2.287 milioni, principalmente per le maggior produzioni di grano e mais. Si osserva anche l’aumento dei consumi (alimentari, mangimi e industriali) di 54 milioni di unità all’anno, portando la previsione a 2.286 milioni di tonnellate. La maggiore offerta sarà pertanto interamente assorbita da un maggiore utilizzo, lasciando le scorte globali invariate su base annua a 609 milioni di tonnellate alla fine del 2021/22. Includendo la riduzione delle spedizioni di grano e orzo, il commercio globale è visto diminuire di 6 milioni di unità all’anno, a 410 milioni.

La produzione mondiale di soia nel 2020/21 è vista a 361 milioni di t (+ 7% a/a), principalmente legata agli aumenti previsti negli Stati Uniti e in Brasile, leggermente inferiore al record del 2018/19. Con un aumento dei consumi previsto, le scorte dovrebbero diminuire per il secondo anno consecutivo, con le scorte statunitensi che precipitano dopo una stagione di forti esportazioni. Il commercio è visto stabile rispetto lo scorso anno, a un massimo di 170milioni di tonnellate. Con valori elevati che probabilmente si tradurranno in una risposta significativa all’offerta, la superficie mondiale potrebbe ampliarsi del 4% nel 2021/22 con l’aumento della produzione ad un massimo di 383milioni di tonnellate. Con l’espansione dell’utilizzo totale, si prevede solo una modesta ripresa delle scorte, con scorte limitate per i principali esportatori. Il commercio è visto a un nuovo massimo, con le importazioni cinesi che superano nuovamente i 100 milioni di tonnellate.

L’ indice IGC dei cereali e dei semi oleosi (GOI) è diminuito del 3% rispetto il mese precedente (m/m). Tutti i sottoindici componenti si sono indeboliti, con le maggiori cadute per frumento (-6%) e orzo. Il sottoindice del mais è sceso del 2% e quello della soia del 3% dovuto principalmente al calo dei prezzi in Argentina e Brasile.