Il Consiglio UE adotta conclusioni sul sequestro del carbonio nei suoli agricoli

I ministri dell’Agricoltura hanno approvato conclusioni sul sequestro del carbonio nei suoli agricoli, che si basano sulla parte relativa all’agricoltura e alla silvicoltura della comunicazione della Commissione dal titolo “Cicli del carbonio sostenibili” e mirano a incoraggiare le pratiche agricole che contribuiscono a catturare il carbonio dall’atmosfera e a immagazzinarlo nei suoli o nella biomassa in modo sostenibile. Tali pratiche possono comprendere, in agricoltura, l’impianto di siepi o alberi, la coltivazione di leguminose, l’utilizzo di colture intercalari e colture di copertura, l’agricoltura di conservazione e il mantenimento delle torbiere, e, nell’ambito della silvicoltura, l’imboschimento o il rimboschimento.

Le conclusioni precisano ciò che il Consiglio si attende in merito al quadro di certificazione per gli assorbimenti di carbonio, per il quale seguirà una proposta legislativa alla fine dell’anno, allo scopo di consentire la valorizzazione economica delle pratiche che aumentano l’assorbimento e lo stoccaggio del carbonio, sulla base di requisiti di misurazione scientificamente provati.

Nelle sue conclusioni il Consiglio ha accolto con favore la comunicazione e ha riconosciuto il ruolo chiave che l’agricoltura e la silvicoltura potrebbero svolgere nella lotta contro i cambiamenti climatici attraverso l’assorbimento del carbonio dall’atmosfera. I ministri hanno inoltre riconosciuto l’importanza di fornire agli agricoltori e ai silvicoltori un sostegno finanziario sufficientemente incentivante a complemento della politica agricola comune, proveniente da risorse sia pubbliche che private, al fine di incoraggiarli ad adottare queste pratiche rispettose del clima. Hanno inoltre sostenuto l’intenzione della Commissione di istituire un gruppo di esperti composto da rappresentanti dell’agricoltura e della silvicoltura, ritenendolo in grado di valutare i sistemi di certificazione del carbonio esistenti e di tenerne conto, nonché di condividere esempi di migliori pratiche provenienti da tutta l’UE, e hanno invitato la Commissione a esaminare con il gruppo la possibilità di estendere la certificazione alle riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra, in particolare il metano e il protossido d’azoto.

Gli Stati membri hanno inoltre sottolineato che l’obiettivo primario dell’agricoltura dell’UE, come sancito dai trattati, è quello di garantire la sicurezza alimentare e che tale obiettivo non deve essere compromesso. Infine, le conclusioni hanno sottolineato l’importanza di tenere conto delle specificità regionali ed evitare inutili oneri amministrativi al momento di istituire il quadro di certificazione, che dovrebbe essere il più semplice e trasparente possibile.

Contesto

Nell’ambito del Green Deal europeo, uno degli obiettivi concordati nel quadro della normativa dell’UE sul clima è quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, in modo da conseguire la neutralità climatica a livello dell’UE entro il 2050. Gli assorbimenti di carbonio (ossia la rimozione di CO2 dall’atmosfera e il suo stoccaggio mediante vari mezzi, ad esempio attraverso gli alberi e le piante nonché proteggendo i suoli ricchi di carbonio), possono svolgere un ruolo cruciale nel conseguimento della neutralità climatica. La comunicazione della Commissione sui cicli del carbonio sostenibili, adottata il 15 dicembre 2021 nell’ambito del pacchetto “Pronti per il 55%”, mira a contribuire all’elaborazione di soluzioni sostenibili in materia di assorbimento del carbonio. Rappresenta inoltre un primo passo verso un quadro di certificazione per l’assorbimento del carbonio, che sarà oggetto di una proposta legislativa.

Fonte: Consiglio europeo