Il florovivaismo italiano ha perso 1,7 miliardi a causa della pandemia

Anche nel settore dei fiori la pandemia non ha colpito in egual misura tutti i paesi. Occorre mettere a fuoco in Europa misure e sostegni per garantire un futuro al comparto colpito dalla pandemia.

È indispensabile prendere atto della crisi causata dal Covid e fissare subito a livello europeo, proposte concrete nell’ambito della ricerca scientifica e a promozione del settore florovivaistico, settore protagonista della sfida per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, che ha tutte le caratteristiche per traghettare l’Europa agricola verso gli obiettivi del Green Deal Ue.

In occasione dell’ultimo incontro nell’ambito del Gruppo di Lavoro Fiori e Piante ornamentali del Copa-Cogeca (l’associazione delle cooperative e delle organizzazioni agricole europee), I Florovivaisti Italiani, rappresentata nel Gruppo dalla vicepresidente Mariangela Cattaneo, hanno sostenuto la necessità di aiutare nell’immediato la tenuta economica delle aziende florovivaistiche, con misure anti-crisi urgenti: oltre al rafforzamento dei regimi di aiuti di Stato, governi nazionali e istituzioni Ue dovrebbero, infatti, includere negli Stati membri, non solo la distinzione tra prodotti essenziali e non essenziali, ma anche un criterio di deperibilità per rinvigorire il mercato florovivaistico europeo. Inoltre, servono interventi mirati per il rilancio dell’export florovivaistico nel mercato unico.

È inoltre emerso che la situazione a livello Ue per quanto riguarda il settore è disomogenea: I Paesi dell’Europa meridionale e centrale hanno sofferto maggiormente rispetto ai produttori nordici le conseguenze delle misure adottate dai Governi dei Paesi membri per contrastare la pandemia. Il lockdown della scorsa primavera, ha colpito l’Europa intera, ma in Svezia, Danimarca e Germania il mercato nazionale ha sopperito in parte alle perdite. A soffrire di più, in ogni caso, il comparto dei fiori recisi per vendite affossate dalla chiusura di tutti i canali commerciali (eventi e festività).

In questo quadro, ha commentato la vicepresidente del Gruppo di Lavoro Fiori e Piante ornamentali del Copa-Cogeca, Mariangela Cattaneo, l’Italia del florovivaismo ha perso durante il lockdown circa 1,7 miliardi di fatturato e la ripresa estiva non ha interessato tipologie produttive come quella del reciso, appunto, o delle stagionali fiorite.