Il Messaggero intervista Giansanti: “L’agricoltura paga il conto delle truffe: non si lavora più”

Fonte: Confagricoltura

L’inchiesta del Messaggero conferma ancora una volta che il reddito di cittadinanza così com’è non funziona, è spesso fonte di truffa, ma anche che allontana chi non ha voglia di lavorare dai luoghi di lavoro. «Sono stato tra i primi ad affermarlo appena approvata la legge – racconta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura in un’intervista al quotidiano – e dovetti subire sui social un mare di attacchi. Adesso sono ancora più convinto che in agricoltura ha avuto effetti devastanti. Abbiamo le prove: sono i tanti casi di imprenditori di successo che stanno rinunciando a espandere la produzione o ad aprire nuovi mercati perché non trovano manodopera da assumere e qualificare». «Oggi l’agricoltura è in grado di offrire occupazione stabile e soddisfazioni economiche in attività ecosostenibili – prosegue Giansanti – Per questo la richiesta di manodopera va sempre più qualificandosi con la richiesta di nuove professionalità». È necessaria, quindi, una diversa politica attiva del lavoro? «La nostra piattaforma Agrijob ha funzionato sia dal punto di vista degli imprenditori che dei lavoratori. Durante la pandemia è stata data risposta a tantissimi che avevano perso il lavoro in altre attività e abbiamo riscontrato che, terminato il periodo più duro della crisi, non sono pochi quelli che hanno deciso di restare nelle campagne. Ci sono positivi casi eclatanti nel settore delle fragole nel Ferrarese o nell’ortofrutta nel Meridione».

Fonte: Confagricoltura