Il mondo agricolo non molla: gli incontri della Libera con i propri soci per fornire chiarimenti su tutte le novità normative

Dopo uno stop di due anni causato dalla pandemia, sono ripresi gli interventi di aggiornamento normativo, tecnico e sindacale della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi. << Per sopperire all’impossibilità di vedersi in presenza abbiamo effettuato nell’ultimo biennio incontri per via telematica, ma non è la stessa cosa. Per questo abbiamo ripreso con grande piacere questa consuetudine consolidata della nostra associazione>>. Afferma il Direttore della Libera Andrea Belloli.

Fabio Contardi ha affrontato il tema fiscale, soffermandosi in particolare sui crediti 4.0 e sulla fiscalità legata alle bioenergie.

Paolo Tinelli si è occupato di IVA nonché di crediti per energia e carburanti, infine una panoramica sui piani PNRR del fotovoltaico.

Giuseppe Uberti ha fornito un aggiornamento di tipo ambientale.

Il vicedirettore Renzo Ardigò, per l’area tecnico-economica si è soffermato sulla riforma della PAC 2022-2023 con tutte le criticità emerse che occorrerà cercare di correggere, e sulla campagna semine 2022-2023.

Dalle relazioni sono emerse le molteplici problematiche che il nostro settore primario è chiamato a fronteggiare in questo periodo, legate ai rincari di gas, energia elettrica e non solo.

Si tratta di agire in modo tale da poter intercettare tutte le opportunità che vengono ad esempio offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La Libera, con i suoi esperti e i propri uffici, è a disposizione degli associati per fornire tutte le informazioni necessarie e utili dal punto di vista tecnico e professionale.

Il Presidente Riccardo Crotti ha tirato le fila degli argomenti affrontati, sottolineando in particolare, sul fronte zootecnico, l’importanza della partecipazione a Fris.Ital.I (Frisona Italiana indipendente), una rivoluzione che nei prossimi anni modificherà il modo in cui vengono gestiti selezione e miglioramento genetico, ampliando le possibilità a disposizione dei professionisti della zootecnia e lasciando loro la facoltà di scegliere in libertà, ma anche alla filiera.