Indennità Covid, bonus da 800 euro agli operai agricoli

Ci sono nuove indennità per i lavoratori dell’agricoltura e per i pescatori: il Decreto Sostegni bis, approvato in consiglio dei ministri il 20 maggio, prevede un bonus una tantum di 800 euro per gli operai agricoli a tempo determinato con almeno 50 giornate lavorative nel 2020 e di 950 euro per i pescatori. L’indennità, lo ricordiamo, si aggiunge ai nuovi bonus da 1600 euro previste per altre categorie di lavoratori, come gli stagionali, i lavoratori del turismo, dello spettacolo, dello sport. Il bonus agli operai agricoli spetta a condizione che al momento di presentazione della domanda il lavoratore non abbia un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità, e non sia titolare di pensione.

Le pratiche in questione non verranno gestite da noi ma dall’eventuale sindacato del lavoratore e quindi CGIL, CISL o UIL.

Come detto, i requisiti fondamentali sono il contratto di lavoro a tempo determinato ed almeno 50 giornate di lavoro effettivo nel 2020. Il bonus è pari a 800 euro, non concorre alla formazione del reddito (quindi è esentasse). Bisogna presentare domanda all‘INPS entro il prossimo 30 giugno, in base alle modalità che verranno comunicate dall’istituto previdenziale. Si ricorda che è incompatibile con reddito di cittadinanza (RdC), reddito di emergenza (REM) e anche con le indennità da 2400 euro che erano state disposte dal primo decreto Sostegni ed è invece cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità. Per quanto riguarda il settore della pesca, è prevista un’indennità di 950 euro per il mese di maggio 2021 ai lavoratori autonomi del comparto, che esercitano professionalmente l’attività in acque marittime, interne e lagunari, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della gestione separata. La domanda si presenta all’INPS, l’indennità non concorre alla formazione del reddito.