Indennizzi e contributi per la prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura

Modalità presentazione domande

La Giunta di Regione Lombardia, con deliberazione n. 3579/2020, ha aggiornato le disposizioni in merito ai criteri e le modalità per l’indennizzo e la concessione di contributi per la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole, in regime di “de minimis”, che si applicano sul territorio regionale a caccia programmata, nelle oasi di protezione, nelle zone di ripopolamento e cattura e nei centri pubblici di produzione della selvaggina, ad eccezione della provincia di Sondrio.

Indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole:

L’indennizzo è rivolto alle imprese agricole per i danni causati da tutte le specie di fauna selvatica omeoterma e fauna domestica inselvatichita, oggetto di tutela ai sensi dell’art. 2 della l. 157/92:

– alle produzioni agricole vegetali escluse quelle destinate all’autoconsumo;

– alle opere approntate sui terreni coltivati ed a pascolo, destinate all’effettiva produzione agricola e funzionali alla coltivazione.

Non possono essere ammesse a contributo le produzioni per le quali l’impresa abbia sottoscritto apposita polizza assicurativa a copertura dei danni da fauna selvatica.

I danni possono essere indennizzati unicamente al soggetto che conduce il terreno.

Qualora il valore dell’indennizzo stimato, riferito alla singola domanda, sia inferiore o uguale a 200 euro, non si procederà alla liquidazione del danno. Nel caso di danni a opere approntate sui terreni viene riconosciuto il mancato reddito conseguente al danno, oltre al ripristino della struttura (esclusa la posa in opera, qualora sia fatta in economia). L’IVA è esclusa dal calcolo dell’indennizzo.

Le domande devono essere presentate agli uffici della Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi competenti per territorio entro otto giorni dalla data in cui si è rilevato il danno.

Contributi per opere di prevenzione dei danni da fauna selvatica alle produzioni agricole:

I contributi sono rivolti alle sole imprese agricole. Sono finanziabili gli acquisti di nuovi presidi atti a prevenire i danni arrecati alle produzioni agricole da parte della fauna selvatica e domestica inselvatichita. E’ altresì finanziabile la posa del materiale acquistato (reti, recinzioni) nel limite massimo del 10% del suo valore. La stessa tipologia di intervento di prevenzione non può essere rifinanziata per la medesima azienda nell’arco di 5 anni, ad esclusione degli interventi che prevedono recinzioni fisse, che non possono essere rifinanziati nell’arco di 10 anni. Possono essere ammessi a contributo solo gli interventi avviati o gli acquisti effettuati successivamente alla presentazione della domanda.

La spesa massima ammissibile per ogni domanda è pari a 10.000 €, mentre non sono finanziabili interventi di importo inferiore a 200 €. L’IVA non è oggetto di contributo.

Le domande possono essere presentata uffici della Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi competenti per territorio dal 1° gennaio al 30 aprile di ogni anno.

Modalità di presentazione delle domande

Va usata esclusivamente la modulistica scaricabile dal sito istituzionale della Regione Lombardia (link: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/agricoltura/fauna-selvatica-e-caccia/indennizzi-danni-fauna-selvatica/indennizzi-danni-fauna-selvatica), o reperibile presso gli uffici della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi.

La domanda deve essere corredata da:

• copia di un documento d’identità in corso di validità del soggetto richiedente;

• dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 che:

-informi su eventuali aiuti de minimis, ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari in relazione alla propria attività rientrante nella nozione di impresa unica con relativo cumulo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti;

-attesti di non rientrare nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 del regolamento (UE) 1408/2013 come modificato e integrato dal reg. (UE) n.316/2019 (GUUE L51 del 22.2.2019);

-attesti l’ammontare dell’eventuale indennizzo derivante da altre fonti di finanziamento già concesso per lo stesso evento.

•Inoltre, per i contributi la prevenzione, per gli interventi da realizzare sul territorio a caccia programmata è altresì necessario acquisire il parere dei comitati di gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia;

La modulistica, compilata in ogni sua parte, va inviata con una delle seguenti modalità:

  • posta elettronica certificata (PEC);
  • email con firma digitale;
  • consegna a mano all’ufficio protocollo;
  • raccomandata con ricevuta di ritorno.

Allegati Manuali di compilazione

Nota esplicativa Danni

Nota esplicativa Contributi