Indice FAO dei prezzi della carne: 9 mesi di calo

L’indice FAO dei prezzi della carne ha registrato una media di 90,7 punti in ottobre. Il valore registra rispetto a settembre una leggera diminuzione (0,5 punti o 0,5%) che rappresenta il 9° calo mensile da gennaio e lascia l’indice di 10,9 punti (10,7%) al di sotto del valore di un anno fa.

A causa del calo dei prezzi dei prodotti tedeschi dovuto alla perdurante influenza delle restrizioni all’importazione imposte dalla Cina sulla Germania, i prezzi della carne suina si sono abbassati. Nel frattempo, i prezzi della carne bovina sono diminuiti a causa della bassa domanda negli Stati Uniti d’America insieme all’aumento delle spedizioni dal Sud America. Si sono inoltre registrate delle diminuzioni delle forniture dall’Australia, a causa della crescente domanda di bestiame per la ricostituzione del loro comparto. Anche i prezzi della carne di pollame sono diminuiti leggermente a causa del calo degli ordini dall’Arabia Saudita e dalla Cina. Al contrario, i prezzi della carne di pecora sono aumentati a causa della continua domanda interna e delle scarse forniture per l’esportazione, soprattutto in Australia.

FONTE: FAO