Interprofessione, Istituzioni e Ismea insieme per la filiera ortofrutticola

Un fatturato di 13 miliardi di euro pari al 5% del PIL nazionale, 1,3 milioni di occupati, un saldo attivo di 2,3 miliardi di euro, sono questi alcuni dei numeri della filiera ortofrutticola nazionale (produzione, trasformazione e distribuzione) presentati al Ministero in occasione dell’evento “L’Interprofessione e le Istituzioni: il rilancio del “Sistema Ortofrutta Italia”, promosso dall’Organizzazione Interprofessionale dell’ortofrutta italiana a cui hanno preso parte il Sottosegretario di Stato del MIPAAF Sen. Francesco Battistoni, l’Ispettore Generale Capo ICQRF Felice Assenza, il presidente di ISMEA Prof. Angelo Frascarelli ed il presidente dell’OI Ortofrutta Italia Massimiliano Del Core.

L’incontro è stato l’occasione per mettere in luce gli ambiti nei quali la collaborazione tra Istituzioni, MIPAAF, ISMEA ed Interprofessione può rappresentare una opportunità importante per realizzare iniziative strategiche volte a rafforzare la competitività della filiera. A tal fine proprio “l’OI Ortofrutta Italia – ha sottolineato Del Core -, espressione di tutte le componenti rappresentative del settore ortofrutticolo, in virtù del mandato ricevuto dalla legislazione nazionale e comunitaria ma soprattutto del patrimonio di competenza e professionalità delle sue componenti, rappresenta un interlocutore autorevole per sviluppare azioni di sistema da cui possono trarre beneficio tanto il tessuto produttivo quanto quello commerciale”.

“Numerosi gli ambiti di intervento – ha aggiunto il presidente di Ortofrutta Italia – su cui innescare sinergie virtuose che possono scaturire da un rinnovato rapporto tra l’OI e le Istituzioni: dalla valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy, alla tutela dell’origine e dei regimi di qualità, alla programmazione della produzione, alla messa a punto di strumenti atti a garantire una più efficace regolazione e trasparenza dei mercati e della catena di distribuzione del valore, alla promozione finalizzata ad aumentare il consumo di ortofrutta e a ridurre lo spreco alimentare, tanto per citarne alcuni”.

Di assoluto rilievo anche l’analisi delle problematiche di maggiore attualità per il comparto ortofrutticolo affrontate nel corso dell’appuntamento, a partire dalla puntuale valutazione degli effetti che la strategia “Farm to Fork” può determinare a carico del settore, agli impatti del cambiamento climatico e soprattutto all’emergenza energetica che rischia di gravare in maniera insostenibile sui bilanci delle imprese e su cui è urgente ed indifferibile la messa a punto di strumenti immediati di sostegno al pari di quanto già realizzato in altri Paesi europei.

Fonte: Confagricoltura