Interrogazione parlamentare in materia di stoccaggio dei rifiuti radioattivi (metodologia di individuazione delle aree eleggibili)

Di recenta è stata presentata, dall’On.le Annalisa Tardino (ID), un’interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea avente ad oggetto lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi (metodologia di individuazione delle aree eleggibili).

Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare.

La Commissione europea ha inviato lo scorso 30 ottobre una lettera di costituzione in mora a Italia, Austria, Croazia per non aver adottato un programma nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi.

L’Italia ha lanciato la procedura per la localizzazione, costruzione ed esercizio del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico.

La Sogin, con il nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha pubblicato la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) a ospitare il deposito di rifiuti radioattivi, senza consultare le Regioni e i sindaci interessati. Essa prevede l’individuazione di 4 siti potenzialmente idonei in Sicilia e 14 in Sardegna, che ricadono in territori votati all’agricoltura, al turismo, in prossimità di zone sismiche e di parchi o luoghi di interesse naturalistico.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

  • 1. Ritiene fondamentale che i criteri posti alla base dell’individuazione delle aree eleggibili debbano tenere conto delle specificità dei territori?
  • 2. Non ritiene che siano da considerare superficiali ed errate metodologie che, nell’individuare siti come quelli evidenziati in premessa, siano in netto contrasto con gli indicatori fisici, sociali, economici e culturali delle due Isole?