INTERROGAZIONE PARLAMENTARE: LA ZOOTECNIA DA LATTE PROTAGONISTA DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

Durante una interrogazione parlamentare sono emerse chiaramente le preoccupazioni per il futuro del comparto della zootecnia da latte, settore colpito dall’avanzata della pandemia.

Il futuro si prospetta poco roseo: sembrerebbe, infatti, che si assisterà ad un calo del prezzo che scenderà sino a 355 euro per 1.000 litri.

Alle preoccupazioni ha risposto il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate che ha sottolineato comeil Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia un programma di riforme a lungo termine, realizzate grazie ad un sostegno finanziario su larga scala. Gli investimenti e riforme dovranno essere incentrate sulle sfide e sulle esigenze connesse alla transizione verde e digitale e, in quest’ottica, tra le proposte avanzate dal Ministero delle Politiche Agricole, precisa il Sottosegretario, vi sono i contratti di filiera e di distretto a cui riservare almeno 1 miliardo di euro.

L’Abbate ha poi precisato che uno degli obiettivi più importanti per il comparto della zootecnia da latte è realizzare una più equa distribuzione del valore, rafforzando i rapporti tra produzione agricola e mondo della trasformazione e commercializzazione: risorse adeguate saranno rivolte ad aumentare il tasso di innovazione delle aziende, alla promozione e alla pubblicità di prodotti di qualità certificata o biologici, alla ricerca e sperimentazione.

Gli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza si sommano alle azioni già intraprese a livello comunitario e italiano come la concessione di aiuti all’ammasso privato di burro, latte scremato in polvere, formaggi DOP che ha contributo a stabilizzare il mercato dopo la chiusura del canale Ho.re.ca. A ciò si aggiungono le risorse stanziate per il Fondo nazionale per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, fortemente potenziato nel corso del 2020 nonché, infine, l’esonero contributivo per i mesi di gennaio-giugno 2020 a favore di tutti gli allevatori.

FONTE: UFFICIO STAMPA GIUSEPPE L’ABBATE