Italia, prima in Europa per qualità e valore

l’Italia è il primo produttore dell’UE di 15 prodotti, il secondo più grande produttore per 20 e il terzo più grande per altri 6. La concorrenza? Spagna e Francia.

Secondo quanto emerge dall’edizione aggiornata al 2020 di “Italy’s Strengths in Agriculture: a leading producer of vegetable products in Europe and the world” della Fondazione Edison, negli ultimi anni l’Italia ha avviato un significativo processo di ammodernamento visibile soprattutto nelle aree di specializzazione produttiva internazionale, ma anche nel settore manifatturiero rivoluzionando la progettazione di prodotti per interni e per la casa.

Inoltre, ha conquistato consistenti quote di mercato nella moda e nei prodotti di lusso, rafforzato il settore hi-tech, per quanto riguarda le attrezzature per il trasporto di macchine e prodotti farmaceutici.  

Ma anche l’agricoltura ha subito una forte modernizzazione che si è rivelata fondamentale: L’Italia è diventata la prima potenza agricola in Europa. Come suggeriscono i dati raccolti, dal 2008 al 2019 a livello europeo ha mostrato la sua forza: Eurostat ha stimato il valore aggiunto dell’agricoltura Italiana a 31,8 miliardi di euro, sottolineando la sua posizione di leader nell’UE, davanti alla Francia (31,3 miliardi), Spagna (26,6 miliardi) e Germania (21,1 miliardi).

Sempre secondo l’Istituto nel 2019 l’Italia ha generato quasi un quinto dell’intero valore aggiunto dell’agricoltura dell’UE: su un totale stimato di 188,7 miliardi di euro il nostro Paese ha contribuito per il 16,8%, seguita da Francia con il 16,6%, della Spagna con 14,1% e infine dalla Germania.

È importante considerare quanto riportato dall’ISTAT, ovvero che questi risultati sono possibili nonostante i sussidi limitati: secondo l’ufficio di statistica infatti l’agricoltura italiana sarebbe quella meno sovvenzionata tra tutti i paesi europei, sia in termini assoluti sia in relazione al valore aggiunto.

Nel 2019 l’importo totale di sussidi agricoli alla produzione in Europa era di circa 53 miliardi di euro. In termini di valore assoluto, il paese che ha ricevuto l’importo più elevato dei sussidi è stata la Francia con 7,9 miliardi, seguita dalla Germania con 6,9 miliardi e dalla Spagna. L’Italia ricevette 5,0 miliardi.

L’eccellenza nel mondo

L’agricoltura italiana vanta numerosi prodotti di eccellenza sia vegetali che animali. In particolare, il “Made in Italy” gioca un ruolo importante non solo a livello nazionale ed europeo, ma anche globale, come nel caso dei carciofi e del finocchietto. Nella coltivazione dei carciofi, ad esempio, l’Italia è il primo produttore mondiale grazie al contributo di regioni come Puglia, Sicilia, Sardegna, Campania, Lazio ma anche Liguria, Toscana e Veneto.

Un’analisi condotta dalla Fondazione Edison delle principali colture rivela che, per 41 prodotti agricoli, l’Italia è uno dei tre migliori produttori dell’Unione Europea.

Più precisamente, l’Italia è il primo produttore dell’UE di 15 prodotti, il secondo più grande produttore per 20 e il terzo più grande per altri 6. La concorrenza? Spagna e Francia.

Italia: primo produttore per verdure tipiche e frutta

L’Italia è il primo produttore in Europa per quanto riguarda la produzione di molte verdure tipiche del mediterraneo, importantissime nella dieta italiana, come i pomodori, le melanzane, i carciofi, la cicoria per il consumo fresco, l’indivia e il finocchietto. Ma anche per quanto riguarda la frutta il nostro paese eccelle, dalle mele alle pere non tralasciando le albicocche, l’uva, i kiwi e le nocciole.

L’Italia è anche il primo produttore europeo di grano duro e riso.

Occupa invece il secondo posto per la produzione di lattuga, sedano, cavolfiore, broccoli, spinaci, zucchine e zucchine, aglio, fagioli freschi, ceci, lenticchie e altri legumi freschi. Siamo sempre secondi nella produzione di pesche, nettarine, prugne, meloni angurie, limoni gialli, arance, clementine, olive da olio, mandorle, castagne e fragole (coltivate in serre).

Infine, l’Italia detiene il terzo posto in Europa per la produzione di asparagi, peperoni dolci