La lunga storia dei costi e dei margini della produzione del latte nell’UE

La DG Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione Europea ha costruito uno strumento per il monitoraggio dei costi e dei margini di produzione del latte che si basa sulla rete di dati contabili dell’azienda agricola (RICA) e compensa il ritardo nella disponibilità dei dati utilizzando le informazioni sull’andamento dei prezzi della DG Agricoltura e sviluppo rurale e di Eurostat. A seconda della disponibilità dei dati, lo strumento fornisce stime dopo la fine del trimestre di riferimento. La relazione presenta le stime dei costi di produzione del latte dell’UE e gli indici dei margini fino al secondo trimestre del 2020.

Di principale importanza è capire da che cosa è maggiormente determinato l’andamento dei costi di produzione di latte per tonnellata, ovvero dalle variazioni del costo degli alimenti zootecnici e dell’energia acquistati. Anche la stagionalità della produzione di latte ha un ruolo nelle tendenze trimestrali: la produzione di latte è maggiore dopo il parto nel secondo trimestre dell’anno, il che si traduce in costi di produzione inferiori per tonnellata.

Excursus storico costi di produzione

Dopo il biennio 2015-2016, segnato da una profonda crisi, gli indici del margine della produzione di latte hanno raggiunto il livello più alto del decennio nel 2017, per poi registrare una diminuzione del 17% nel 2018.

Nel 2019, i costi operativi sono aumentati in misura maggiore del prezzo portando ad un leggero peggioramento del margine

Una comparazione a lungo termine mostra un aumento complessivo dei costi di produzione del latte nell’UEdel 10% nel periodo 2008-2019. Tra il 2008 e il 2009 i costi sono diminuiti del 10%, mentre, tra il 2009 e il 2014 i costi di produzione complessivi hanno registrato un aumento del 35% a causa dell’aumento del 48% deicosti degli alimenti zootecnici. Dal 2014 in poi, i costi di produzione del latte sono leggermente diminuiti, poiché gli agricoltori hanno apportato modifiche in uno scenario di prezzi in calo. Tra il 2015 e il 2017 erano inferiori dell’8-10% rispetto all’anno 2014.

Dal 2018 la tendenza è cambiata: a causa di condizioni metereologiche avverse, alcuni Stati membri, leader nel volume della produzione di latte, hanno registrato una carenza di alimenti zootecnici di produzione aziendale. Pertanto, si sono visti costretti ad acquistare il 10% in più di composti.

Dopo un calo di quasi l’8% nel secondo trimestre del 2019 (un effetto combinato di prezzi inferiori degli alimenti zootecnici acquistati e maggiore produzione di latte), i costi di produzione sono aumentati nuovamente fino all’ultimo trimestre del 2019. Nei primi trimestri del 2020 è previsto un leggero calo dei costi di quasi il 4% e quasi l’1,5% rispetto ai rispettivi periodi del 2019. In tutti i trimestri sia del 2019 che del 2020, i costi di produzione sono stati superiori alla media del 2008-2018.

Storia del prezzo del latte

Gli allevamenti da latte specializzati hanno registrato tre notevoli cali di prezzo del latte nell’ultimo decennio: nel 2009, nel 2012 e l’ultimo e il più lungo dal 2014 alla metà del 2016, in seguito all’espansione della produzione mondiale di latte nel 2014 e all’indebolimento della domanda globale di importazioni (in particolare dalla Cina e dalla Russia).

La situazione sul mercato globale è cambiata nuovamente nel 2017 a causa del calo della produzione di latte e della crescente domanda di grassi da latte, principalmente burro e formaggio. Di conseguenza, i produttori di latte hanno visto un costante aumento dei prezzi del latte crudo che nel 2017 ha registrato un +20% che, unito a un moderato aumento dei costi (+2%), ha portato a un notevole miglioramento annuale dell’indice di margine della produzione di latte (+65%).

La domanda globale di prodotti lattiero-caseari è stata più stabile nel 2018, rispetto alla sua forte crescita nel 2017. La produzione di latte crudo nel 2018 è stata superiore di quasi il +1% rispetto all’anno precedente e sempre nello stesso anno, la carenza di alimenti zootecnici di produzione aziendale ha portato ad un aumento del + 7% dei costi operativi complessivi,

i dati mostrano che nel 2019 si è registrato un ulteriore aumento dei costi operativi (di oltre il 2%) dovuto principalmente all’aumento degli alimenti zootecnici composti insieme al leggero aumento del prezzo del latte (del +1%) che complessivamente ha portato a una diminuzione del margine della produzione di latte di quasi 2%.

Analizzando più da vicino l’andamento dei margini lordi durante i trimestri del 2019 e del 2020, sembra che le fluttuazioni siano state principalmente guidate da un livello di costi variabili poiché il prezzo del latte è cambiato moderatamente.

Per quanto riguarda i primi due trimestri del 2020, grazie ad un buon clima e alle condizioni foraggere, la produzione di latte è aumentata registrando un +2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  il prezzo del latte è rimasto su livelli elevati nel primo trimestre ed è sceso nel secondo di 6% guidato da un aumento del volume di produzione e da una maggiore domanda interna e di esportazione. Anche i costi sono diminuiti, ma non abbastanza per sostenere il livello di margine della produzione di latte rispetto al trimestre precedente. Gli allevamenti da latte sembravano resistere alla crisi causata dalla pandemia di Covid-19 poiché, nonostante il margine in calo, l’indice del volume del margine è aumentato nella prima metà del 2020.

Fonte: Commissione UE e Ruminantia