Latte, aumento di 3 centesimi

Il ministro Patuanelli: «Lo spazio c’è, ognuno faccia la sua parte»

«Penso che ci sia lo spazio per un periodo transitorio, almeno fino a quando i prezzi dei mangimi non torneranno a dei livelli normali, per garantire un innalzamento almeno di 3 centesimi del prezzo riconosciuto alla stalla». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, rispondendo ad un’interrogazione alla Camera sulle iniziative a sostegno degli allevatori in relazione al prezzo di vendita del latte crudo. «Stiamo ragionando costantemente in queste ore; in questa settimana riconvocherò il Tavolo della filiera, e spero di riuscire a trovare assieme la soluzione con la sottoscrizione di un protocollo di intesa, la cui bozza è già circolata, su cui stiamo raccogliendo le osservazioni di tutto il settore».

Patuanelli ha poi ricordato che il Tavolo convocato il 30 settembre scorso «sta dando i suoi frutti, il dialogo è fitto ed è chiaro che chiediamo a tutti un gesto di corresponsabilità per garantire un aumento del prezzo riconosciuto al litro alla stalla. Questo lo si fa distribuendo l’effetto sulla filiera, che non può essere a carico di una sola componente». La precisazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi: «La proposta della Lombardia è chiara: individuare un meccanismo condiviso di orientamento per il prezzo del latte legandolo ai costi di produzione. Se, come dice Assolatte, non si può fissare un prezzo di riferimento, possiamo invece determinare i costi di produzione da tenere in considerazione per indicizzare il prezzo, al fine di fissare un valore che non sia inferiore ai costi, nel rispetto della direttiva sulle pratiche sleali che prima o poi sarà realtà anche in Italia. Chiediamo inoltre al ministro di essere convocati al tavolo nazionale anche in rappresentanza delle altre regioni. La Lombardia produce il 45% del latte italiano e non può essere esclusa da un confronto che metta al centro la redditività della filiera ed il futuro di migliaia di aziende lombarde».

Le parole del presidente Crotti

«Desidero ringraziare l’assessore all’agricoltura di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ed il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, per la sensibilità dimostrata nei confronti degli allevatori convocando tempestivamente due tavoli latte, regionale e nazionale, con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse del comparto. Gli incontri, già svolti, hanno portato ad una presa d’atto di oggettivi cambiamenti dei mercati, e siamo fiduciosi che a breve arrivino a determinare una nuova base per l’aggiornamento di un prezzo del latte alla stalla congruo con le attuali quotazioni di mercato. Il fatto poi che il “Tavolo latte” nazionale sia stato costituito in modo permanente ci riempie di soddisfazione perché riteniamo indispensabile un monitoraggio costante. Già fino a due anni fa, seguire l’evoluzione del comparto era indispensabile, ma ora, dopo la pandemia, si sono spostati equilibri produttivi e consumi rendendo necessaria una attenzione ancora maggiore».

Fonte: La Provincia 07/10/2021 – Confagricoltura Lombardia