IL PROGETTO

Il progetto Latte Digitale si inserisce nelle azioni finanziate da Regione Lombardia all’interno del FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 20142020 “COOPERAZIONE” SOTTOMISURA 16.1 – “Sostegno per la costituzione e la gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” OPERAZIONE 16.1.01 – “Gruppi Operativi PEI”.

L’idea progettuale nasce da un confronto maturato nel tempo tra ricercatori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), della Fondazione CRPA Studi e Ricerche (FCSR) e un gruppo di allevatori presso la sede cremonese della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi in merito agli sviluppi che stanno prendendo piede in questi anni sul tema della zootecnia di precisione e sul processo di digitalizzazione che la accompagna.

SOSTENIBILITÀ E DIGITALIZZAZIONE

I produttori di latte sono chiamati nei prossimi anni a migliorare la sostenibilità ambientale dell’allevamento e il benessere degli animali, mantenendo la loro competitività sul mercato attraverso una crescente efficienza tecnica ed economica della produzione. Gli allevatori devono adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico e mitigare il contributo delle bovine da latte alle emissioni di gas serra e di agenti che alterano la qualità dell’aria e dell’acqua. Le aziende si sono dotate di sensori per misurare i principali parametri microclimatici (temperatura e umidità relativa dell’aria, velocità del vento); altre tecnologie sono pensate per migliorare l’efficienza alimentare della mandria, come i sistemi di alimentazione automatica (AFS) o i rilevatori dell’attività ruminale. Grande rilevanza hanno poi le tecnologie per la mungitura, che vedono avanzare sale di mungitura convenzionali sempre più sofisticate e performanti e le nuove frontiere della mungitura robotizzata (AMS). Molte di queste tecnologie sono dotate di sensori collegati a software specifici forniti dalle imprese, che raccolgono un’enorme mole di dati (big data).

In questo nuovo contesto produttivo, i principali problemi che gli allevatori si trovano ad affrontare sono i seguenti:

  1. i dati utilizzati per la gestione dell’allevamento sono spesso una piccola parte dei tanti dati raccolti, quindi c’è il rischio di perdere informazioni importanti;
  2. in molti casi manca un sistema di supporto alle decisioni in grado di mettere in evidenza le sinergie e le contraddizioni tra le diverse sostenibilità dell’azienda (ambientale, sociale, economica ecc.);
  3. sussiste la necessità di una trasmissione efficace delle informazioni più importanti, per poter prendere delle decisioni rapide e mirate;
  4. in presenza di più software gestionali (ad esempio alimentazione, mungitura, gestione mandria ecc.), può mancare una connessione efficiente fra i dati raccolti dai diversi sistemi, con evidente perdita di efficacia del sistema allevamento nel suo complesso.

OBIETTIVI

L’obiettivo del progetto è la messa a punto di uno strumento di analisi capace di generare informazioni sintetiche – tipo “cruscotto” – con le quali i produttori di latte sono in grado di migliorare le performance economiche, ambientali e sociali (inclusa la qualità della vita sull’ambiente di lavoro) dell’allevamento. Obiettivi specifici del progetto sono:

  1. la valorizzazione di tutti i dati generati dai software legati alle diverse tecnologie presenti in allevamento;
  2. l’individuazione di una serie di indicatori con i quali il produttore di latte riesca a monitorare le performance produttive e riproduttive della mandria, la sostenibilità ambientale, lo stato di benessere degli animali e le prestazioni economiche dell’azienda.

Nell’ambito della tematica “Miglioramento della competitività del settore agricolo” il progetto LATTE DIGITALE sviluppo le seguenti priorità del PEI AGRI: sostenibilità economica e sostenibilità ambientale. All’interno di tali priorità il progetto persegue i seguenti obiettivi specifici del PEI AGRI: redditività, competitività, riduzione delle emissioni ed uso efficiente delle risorse e miglioramento della compatibilità ambientale.

Lo sviluppo del “cruscotto” per la gestione economica, ambientale e di benessere animale è inoltre coerente con gli obiettivi trasversali del PSR: innovazione, ambiente e mitigazione ai cambiamenti climatici, in quanto questo strumento innovativo gestionale persegue l’obiettivo di “coniugare le azioni per lo sviluppo economico delle aziende con quelle per la sostenibilità ambientale e del benessere animale”.

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