LE ACCADEMIE EUROPEE CHIEDONO L’ARMONIZZAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DELL’UE SULL’EDITING DEL GENOMA

All’interno del rapporto Genome Editing for Crop Improvement, la Federazione Europea delle Accademie di Scienze e Scienze Umane (ALLEA) ha presentato prove scientifiche e azioni che possono essere intraprese per armonizzare la legislazione dell’UE sull’editing del genoma.

Il rapporto si basa sulla discussione di esperti scientifici, responsabili politici e gruppi della società civile durante il simposio pubblico tenutosi a Bruxelles, in Belgio, nel novembre 2019.

Ecco i punti salienti del rapporto:

  • La legislazione dell’UE deve considerare le caratteristiche dell’impianto, non gli strumenti utilizzati per svilupparlo, per determinarne lo stato normativo.
  • L’editing genomico mirato senza l’introduzione di transgeni non presenta altri rischi per la salute o l’ambiente rispetto alle piante ottenute tramite strategie di miglioramento genetico convenzionali.
  • Le continue restrizioni legislative e politiche possono ostacolare la selezione di colture più produttive, diversificate e resistenti al clima con un impatto ambientale ridotto.
  • L’attuale durata e il costo della commercializzazione rendono difficilmente possibile (ad eccezione dei principali attori industriali) introdurre nel mercato piante sviluppate con nuove tecniche di selezione biotecnologica.
  • Queste nuove tecnologie possono contribuire a ridurre l’impronta ambientale dell’agricoltura.
  • La comunicazione scientifica è fondamentale nei processi decisionali per l’introduzione nel mercato di prodotti modificati sul genoma, assicurando che le implicazioni dell’introduzione sul mercato siano comunicate accuratamente.