LESIONI DELLE CODE INTERE AL MACELLO E IL BENESSERE NEI SUINI DA INGRASSO

La caudofagia, o morsicatura della coda, fa riferimento al comportamento anormale del morsicare la coda dei propri compagni, e rappresenta un potenziale indicatore del benessere degli animali da allevamento. Infatti, sono numerosi gli studi dai quale emerge chiaramente che vi è una correlazione tra i diversi fattori di stress e gli episodi di caudofagia.

Il taglio della coda nei suinetti è una pratica comunemente utilizzata per prevenire la caudofagia. Tuttavia, questa infligge dolore e la sua efficacia non sempre è certa. Il dolore provocato dalle ferite ha effetti negativi sul comportamento degli animali, stato sanitario e accrescimento, determinando perdite economiche rilevanti anche per gli allevatori.

Per prevenire le morsicature delle code, un aspetto importante è garantire la possibilità ai suini di esprimere il comportamento esplorativo in modo corretto, attraverso la presenza di materiale di arricchimento che favorisce l’espressione ed aiuta a prevenire le morsicature.

Vediamo le caratteristiche necessarie che questi materiali dovrebbero avere:

  • Commestibilità: i materiali devono preferibilmente essere commestibili, digeribili e con qualche beneficio nutrizionale.
  • Masticabilità: in questo modo si offre ai suini informazione sul gusto.
  • I materiali devono essere manipolabili per permettere l’esplorazione con il muso.
  • Distruttibili, permettendo la valutazione a fondo di qualsiasi materiale.
  • Puliti, perché i suini rifiutano oggetti sporchi. I materiali che sono appoggiati al pavimento possono sporcarsi e fanno perdere l’interesse.
  • Non devono compromettere la salute.

Lo scopo dello studio “Intact Tails as a Welfare Indicator in Finishing Pigs? Scoring of Tail Lesions and Defining Intact Tails in Undocked Pigs at the Abattoir” è quello di suggerire, una volta determinata una definizione di coda sufficientemente integra, un sistema di punteggio per le lesioni della coda da utilizzare nei macelli che trattano suini con coda integra e di collegare i punteggi con i dati di ispezione della carne.

In totale, sono state valutate 14.433 code e sono state raccolte 117 code per l’esame patologico. Dopo la scottatura, il 49,2% di tutte le code è stato segnato completamente intatto, indice di un buon livello di benessere all’interno dell’allevamento. Delle code con lesioni, il 2,5% è stato classificato come ferite profonde gravi (> 2 cm), mentre l’11,6% come ferite profonde minori (<2 cm) e il 36,7% come ferite guarite.

Le lesioni erano associate a vari risultati dell’ispezione della carne: code più corte e ferite più gravi, aumentavano il rischio di risultati dell’ispezione in misura maggiore. Un metodo dettagliato di punteggio delle lesioni aiuta a identificare le carcasse a rischio di sequestro, oltre ad essere un potenziale metodo per stimare il benessere in allevamento.

I risultati dell’ispezione della carne in carcasse con code classificate come guarite, senza lesioni recenti e con più del 75% della lunghezza media intatta, erano abbastanza simili a quelli delle code completamente intatte. Sulla base di questi risultati, si suggerisce che anche una coda di questa lunghezza e senza lesioni recenti visibili, possa essere considerata sufficientemente intatta.

Lo studio suggerisce quindi un sistema di valutazione delle lesioni che tenga in considerazione sia il punteggio delle lesioni, sia la misurazione della lunghezza della coda: segni o lividi su una coda perlopiù intatta, non influiscono sull’igiene della carne e quindi la definizione di una coda sufficientemente intatta potrebbe consentire l’inclusione di code con queste lesioni minori.

FONTE Frontiers in Veterinary Science