Lettera a favore del Nutriscore: le principali reazioni

Sommario:

  • II caso
  • Le principali reazioni

Il caso

Tra i firmatari italiani dell’appello lanciato da scienziati e associazioni di esperti alla commissione europea perché venga adottato il più rapidamente possibile il sistema di etichettatura Nutriscore in Europa c’è Walter Ricciardi, docente dell’Università Cattolica del Sacro cuore e vicepresidente dell’Italian Institute for planetary health, nonché’ consigliere scientifico per la pandemia del ministro della salute Roberto Speranza.

Ricordiamo che, a contrario della posizione assunta da Ricciardi, l’Italia sta a lungo combattendo contro il Sistema Nutriscore, o semaforo, che prevede la penalizzazione di alcuni prodotti tipici italiani, classificandoli come pericolosi per la salute, senza tenere in considerazione né le quantità assunta, né la tipicità che questi ricoprono nella dieta mediterranea.  A questo proposito riportiamo una dichiarazione di Rolfi, Assessore all’agricoltura per la regione Lombardia: “L’etichettatura a batteria mira a definire le quantità giuste del singolo alimento per una dieta corretta, senza catalogare come sano o non sano un prodotto. Bisogna fare sistema per togliere dal tavolo la follia del nutriscore che con il metodo dei bollini a colore invece danneggerebbe seriamente il sistema agroalimentare italiano e della Lombardia in primis, visto che siamo la prima regione agricola a livello nazionale sia per produzione che per valore della trasformazione”.

Le principali reazioni

“Chiediamo al governo una presa di posizione sulla questione del Nutriscore come sistema di etichettatura europea a fini nutrizionali. la posizione assunta dal professor Ricciardi rischia di creare una situazione di incertezza che va subito eliminata”, afferma il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sulla decisione del professor Ricciardi di firmare l’appello lanciato di recente alla commissione europea per chiedere l’adozione a livello europeo del sistema Nutriscore. “Tutte le opinioni personali sono rispettabili – sottolinea il Presidente- ma la prudenza dovrebbe essere d’obbligo quando si riveste la carica di consigliere del ministro della salute.  Siamo convinti che il nuovo governo darà continuità alle iniziative politiche e diplomatiche per contrastare la strada al nutriscore e sostenere il sistema alternativo definito in Italia ai fini di una più corretta informazione dei consumatori”, conclude Giansanti.

Paolo De Castro, coordinatore S&D in Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ha rivolto un appello su Youtube alla filiera agroalimentare e al mondo scientifico sulla questione del nutriscore. L’appello integrale è  disponibile qui https://youtu.be/OIgzeksKzaU “Da alcuni giorni circola una lunga lista di nutrizionisti che appoggiano il sistema nutriscore, un sistema che riteniamo sbagliato. Al contrario il sistema italiano, il Nutrinform, dà al consumatore delle informazioni per scegliere in modo consapevole”, e prosegue, “È arrivato il momento di mostrare un gioco di squadra nazionale in modo che si possano spiegare le ragioni scientifiche e tecniche per cui il Nutriscore è un sistema sbagliato. non si deve dare la pagella al cibo ma fornire al consumatore tutte le informazioni sull’origine e sulle caratteristiche dei prodotti per permettergli di fare delle scelte consapevoli”,

Il problema è molto serio e potrebbe mettere a rischio la qualità del Made in Italy agroalimentare. “Per questo rivolgo un appello alla comunità scientifica, alle organizzazioni degli agricoltori, delle cooperative, degli industriali, a tutta la filiera agroalimentare, per reagire insieme e trovare un elenco altrettanto numeroso di esperti e scienziati che dicano chiaramente no al nutriscore”.

“No all’etichetta a semaforo, o Nutriscore, che si basa sulle dosi invece che sulle singole caratteristiche del prodotto. Invito tutte le regioni italiane a sottoscrivere l’appello per l’introduzione dell’etichetta a batteria, o Nutrinform, che aiuta il consumatore a interpretare le reali informazioni nutrizionali degli alimenti”. Questa la posizione dell’Assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Fabio Rolfi che, nella commissione politiche agricole della conferenza Stato-Regioni, sottoporrà la proposta agli assessori all’agricoltura di tutte le regioni italiane.

“Rispettiamo la libertà di pensiero, ma riteniamo che un rappresentante del nostro Paese in seno all’organizzazione mondiale della sanità non possa sostenere, seppur a titolo personale, una posizione contraria a quella della nostra agricoltura, ancor di più se in barba a tutte le istituzioni italiane. Tale orientamento, infatti, rischia di ingenerare una pericolosa confusione e un clima di incertezza, con la concreta conseguenza di andare inoltre a compromettere la battaglia portata avanti dal nostro paese per promuovere la cosiddetta etichetta a batteria, o nutrinform”, evidenzia Franco Verrascina, coordinatore di Agrinsieme