L’impatto della PAC sul suolo: lo studio della Commissione europea

Tra i risultati dello studio di supporto alla valutazione sull’impatto della PAC sulla gestione sostenibile del suolo pubblicato dalla Commissione Europea sono emersi interessanti aspetti; grazie alla politica agricola comune (PAC), sono stati stabiliti i requisiti per ridurre l’utilizzo di prodotti fitosanitari attraverso il sostegno dell’agricoltura biologica e vietandone l’uso nelle aree di interesse ecologico con pagamenti per l’inverdimento. Inoltre, la condizionalità ha contribuito a limitare l’uso di fertilizzanti nelle zone vulnerabili ai nitrati. Ma non solo, la PAC promosso la realizzazione di cambiamenti a lungo termine attraverso l’attuazione di pratiche benefiche per il suolo, come ad esempio colture intercalari e di copertura.

Tuttavia, sono stati evidenziati pochi effetti riguardanti il mantenimento dei residui colturali, il letame e l’applicazione del compost.

Si evidenzia inoltre, che le misure della PAC hanno contribuito alla riduzione dell’erosione del suolo, anche se gli sforzi in questo campo devono essere rafforzati; inoltre la mitigazione delle minacce al suolo dipende dalle scelte di attuazione a livello di Stato membro o regionale.

I risultati di questo studio, insieme a quelli della consultazione pubblica sulle risorse naturali, e degli studi di supporto pubblicati in precedenza su biodiversità e acqua, contribuiranno alla valutazione congiunta dell’impatto della PAC su biodiversità, suolo e acqua. Questa valutazione valuterà l’efficacia, l’efficienza, la coerenza, la pertinenza e il valore aggiunto per l’UE della PAC, relativamente al suo impatto sulle risorse naturali. Si concluderà poi con la pubblicazione di una relazione della Commissione, prevista per l’autunno 2021.