L’uomo è l’unico mammifero che beve il latte?

Sul latte se ne dicono e sentono di tutti i colori. Cosa contiene, cosa non contiene, fa acido, è nocivo per la nostra salute. A Fare un po’ di chiarezza ci aiuta il Prof. Andrea Ghiselli, Pres. SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione) e Dirigente di Ricerca CREA-Nutrizione.

Bicchiere di latte

Molte affermazioni partono da concetti di per sé condivisibili, ma sbagliati nella sostanza, come ad esempio il fatto che l’uomo siamo l’unico mammifero che beve latte, e per giunta di un’altra specie, un aggravante che non passa inosservata. Partendo dal fatto che moltissimi animali bevono il latte se glielo forniamo, la verità si racchiude nel fatto che l’uomo è l’unico mammifero che ha imparato a mungere una vacca, ma questo non vuol dire assolutamente che sia sbagliato.

Un altro aspetto sul quale fare chiarezza riguarda la paura che nasce dal fatto che, se ci sono dentro al latte tutti quei fattori di crescita che portano un vitello a pesare così tanto, chissà quanto nocivo sarà per il nostro corpo. Ma anche qui è tutta una questione di quantità e proporzioni: un lattante umano cosi come un lattante vaccino riceve circa il 10 per cento del proprio peso attraverso il latte. Ma quando noi ne beviamo un bicchiere(max 350 ml), siamo ben lontani da quelle quantità.

Un’affermazione sempre legata ai fattori di crescita è quella che legherebbe il latte all’insorgenza del cancro. Sul sito dietandcancerreport.org ci sono studi che evidenziano una lieve evidenza dell’azione protettiva del latte per il cancro alla mammella sia in età pre sia post menopausa. Ci sono anche evidenze di grado A che dimostrano una protezione del latte nei confronti del cancro all’intestino.

Un’altra accusa a cui è soggetto il latte è rappresentata dal fatto che sarebbe ricco di grassi, aumenterebbe il colesterolo e le malattie cardiovascolari. Premettendo che il latte intero ha circa il 3,5 per cento di grassi, e sì, molti saturi, è vero anche che ne ha pochi e principalmente a corta catena e catena dispari, molto importanti nella gestione della colesterolemia e delle malattie cardiovascolari. Fatto sta’ che il consumo di latte non ha implicazioni per le malattie cardiovascolari. Attualmente però ci sono una serie di studi che mettono in evidenza come le malattie cardiovascolari siano meno rappresentate fra le popolazioni che consumano latte.

L’ultimo punto da sfatare è quello secondo cui il latte faccia ingrassare. È invece dimostrato come un consumo regolare di latte o yogurt aiuti il mantenimento della massa magra anche quando si cerca di perdere peso con una dieta, massa che dobbiamo preservare durante tutta la nostra vita.

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Fonte: I principali falsi miti su latte e derivati, e soprattutto le corrispondenti verità scientifiche, spiegati dal Prof. Andrea Ghiselli, Pres. SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione) e Dirigente di Ricerca CREA-Nutrizione.