Mais, Ass. Rolfi: produzioni in calo, attuare piano maidicolo nazionale

Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, presentando i dati 2019 relativi alla coltivazione di mais
ha asserito che il costante calo della produzione nazionale di mais è motivo di preoccupazione. Infatti
il mais è una coltura fondamentale per il comparto agricolo e zootecnico italiano, per i disciplinari delle
Dop è necessario garantire una soglia minima di alimentazione di provenienza territoriale. Se non si
inverte la tendenza in atto si rischia anche la tenuta del sistema dei prodotti tutelati. È necessario
tradurre il piano nazionale per la maiscoltura in strumenti di programmazione in grado di aiutare le
aziende a superare le criticità che rendono la filiera fragile e non competitiva con il mais di
importazione. Rolfi ha toccato anche il tema dell’innovazione genetica sostenendo che l’Italia deve
essere in prima fila nell’impegno a supporto delle New Breeding Techniques. I dati lombardi relativi al
2019 vedono le superfici investite a mais ceroso pari a 189.995 ettari con una produzione di
102.365.110 quintali (-3,2{4d2f3be95c1423d85ae479ab8f94d3e7f4dd406084a3f2502126b74f8855bb7f} rispetto al 2018) ed a mais da granella 140.665 ettari con una produzione
di 15.884.491 quintali (-7,0{4d2f3be95c1423d85ae479ab8f94d3e7f4dd406084a3f2502126b74f8855bb7f}). La provincia di Cremona un investimento di 57.900 ettari a ceroso con
una produzione di 28.950.000 quintali (-7,4{4d2f3be95c1423d85ae479ab8f94d3e7f4dd406084a3f2502126b74f8855bb7f}) e 22.500 ettari a granella con una produzione di
2.700.000 quintali (-6,6{4d2f3be95c1423d85ae479ab8f94d3e7f4dd406084a3f2502126b74f8855bb7f}).