Mercato cereali, prezzi ancora in salita ad agosto

Fonte: Crefis

In agosto, segnale il Crefis, sul mercato nazionale, i prezzi di mais orzo e soia sono cresciuti sia a livello congiunturale che tendenziale; mentre sono diminuite le quotazioni sul mercato statunitense.

Nell’ultimo mese i prezzi delle principali commodities sono aumentati su quasi tutti i mercati, ad eccezione di quello americano che ha fatto registrare un calo. Le variazioni tendenziali restano ampiamente positive.

In agosto, a Milano i prezzi del mais sono saliti del 3,1% rispetto al mese precedente per il prodotto contratto 103 (270,0 euro/t) e del 3,9% per quello nazionale con caratteristiche (valore di 274,0 euro/t); in rialzo anche la quotazione del mais comunitario (+4,7%), che si è fermato a 281,5 euro/t. Il mercato di fine agosto ha registrato le seguenti quotazioni: 273 €/t per il nazionale base, 261 €/t per quello con caratteristiche e 284,5 €/t per il comunitario. Variazione congiunturale negativa è invece, stata registrata sul mercato statunitense (-4,7%) dove il prezzo del mais è sceso a 205,3 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate positive e a due cifre per tutti i prodotti considerati.

Alla borsa merci di Milano, la soia nazionale non è stata quotata lungo tutto l’arco del mese, mentre il prezzo del prodotto estero è salito del 1,5% rispetto a luglio, per un dato di 513,0 euro/t (510,5 €/t ultimo mercato). Un incremento è stato registrato anche per la soia brasiliana (+2,5%), che ha raggiunto un valore medio mensile di 453,2 euro/t, mentre un calo del 4,0% è stato osservato per la soia statunitense (422,2 euro/t). Le variazioni tendenziali sono risultate tutte positive, con valori compresi tra +43% e +59%.

Il prezzo dell’orzo, scambiato a Milano, in agosto è cresciuto del 3,4% rispetto al mese precedente, con valori di 216,5 euro/t per il prodotto nazionale e di 227,5 euro/t per quello di provenienza comunitaria. Le quotazioni dell’ultimo mercato (31/08/2021) registrano un ulteriore incremento per il nazionale pesante di 10 €/t ( 233€/t) e di 9 €/t per il comunitario (243 €/t). Variazione congiunturale positiva (+13,0%) è stata registrata anche sul mercato statunitense per un dato di 230,2 euro/t. Restano positive le variazioni tendenziali per tutti i mercati considerati.

Fonte: Crefis