Mercato della Carne in recupero

Sui mercati europei i prezzi sono in ripresa in tutti i segmenti, ma sul mercato italiano resta qualche incertezza per i bovini. Bene gli avicoli, però il divario con lo scorso anno è ancora alto

I bovini nella Ue

Secondo le ultime rilevazioni della Commissione Europea, il mercato delle carni bovine continua la sua crescita, arrivando a superare il divario con le quotazioni dell’anno precedente.
Accade sia per le carni sia per i prezzi del vivo, dove gli aumenti sono anche più marcati.
Il prezzo medio per i vitelli maschi delle razze da latte arrivano a 75,17 euro a capo, segnando ad inizio aprile un incremento di quasi il 12% rispetto al mese precedente.
Nel caso invece dei vitelli delle razze da carne si arriva a 192,8 euro a capo. Il dato, se confrontato con l’anno scorso, mostra un significativo più 2,2%.

I bovini in Italia

Il mercato italiano delle carni bovine è allineato a quello europeo, sebbene mostri performance inferiori.
SI segna infatti un modesto rialzo (2,37 euro/kg peso vivo, più 0,1% rispetto a febbraio), per quanto riguarda il prezzo all’origine dei vitelloni a marzo. Dopo la flessione coincidente con il momento più pesante della pandemia, nella primavera del 2020, questo settore ha mantenuto una sostanziale stabilità.
Diversa la situazione dei baliotti da ristallo, le cui quotazioni sono in decisa ripresa anche rispetto allo scorso anno (2,06 euro kg/peso vivo in marzo, più 3,1% rispetto a febbraio e allo stesso periodo del 2020).

Bene i suini europei

Il mercato europeo delle carni suine mostra progressivi aumenti che stanno riportando il settore alla normalità dopo la pesante crisi dei mesi scorsi, che in febbraio aveva fatto registrare un divario rispetto all’ anno scorso del 30%. Ad oggi, dopo un progressivo miglioramento il divario ha raggiunto il -13%.

I suini in Italia

Anche in Italia il mercato delle carni suine mostra chiari segnali di recupero, sebbene insufficienti a recuperare il differenziale con lo scorso anno, che resta elevato.
Le rilevazioni di Ismea sul prezzo medio realizzato in marzo dai suini da macello mostra un aumento del 2,8% rispetto al mese precedente (1,23 euro kg/peso vivo). Ma il confronto con lo stesso periodo del 2020 mostra uno sconfortante meno 10,2%.

Cresce l’avicoltura

Il prezzo medio dei broiler a livello europeo si colloca a inizio aprile a 196,93 euro al quintale.
Positivo il confronto con lo stesso periodo del 2020 (+3,4%) e anche rispetto al mese precedente (+2,6%).
Nell’osservare l’andamento dello scorso anno (evidenziato nel grafico che segue) occorre ricordare che la caduta dei prezzi del 2020 è fortemente legata all’inizio delle restrizioni dovute alla pandemia.

A differenza di tutti gli altri comparti delle carni, quelle avicole continuano a riscuotere senza interruzioni il favore del mercato, mentre a livello nazionale i prezzi medi, come riportato dal Crefis, sono in rialzo in marzo per tutte le tipologie. Ma a differenza di quanto accade per la media europea, i prezzi si mantengono in questo caso al di sotto di quelli dell’anno precedente.
Lo scostamento tendenziale è in qualche caso a due cifre e mediamente più evidente nel caso dei polli.

Fonte: “Carne, continua il recupero” di Angelo Gamberini