Milk Market Observatory: La situazione del mercato del latte

Dati Italia – Fonte: Milk Market Observatory

Il report di luglio del Milk Market Observatory della Commissione europea evidenzia che la raccolta di latte vaccino dell’UE è diminuita nel periodo gennaio-maggio 2021 dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+0,4% con correzione anno bisestile). Nei primi cinque mesi del 2021, con l’anno bisestile corretto, l’Italia ha segnato un aumento del 2,7%, mentre Germania e Francia hanno segnato un calo del -1,1% e -1,2% rispettivamente.

La produzione del mese di maggio 2021 vede cinque Stati membri con la più alta crescita della produzione rispetto lo stesso mese del 2020: Irlanda (+6,1%, + 70 000 t), Francia (+2,6%, +58 000 t), Italia (+4%, +45 000 t), Polonia (+1,5%, 17 000 t) e Ungheria (+8,8%, +13 000 t). Solo 5 Paesi hanno riportato riduzioni, tra cui Finlandia (-3,6%, -7 000 t), Lituania (-1,7%, -2 000 t) e Repubblica Ceca (-0,4%, -1 000 t). A maggio la raccolta del latte è leggermente aumentata anche in Germania (+1 000 t).

La diminuzione della raccolta latte nel periodo gennaio-maggio 2021 si è tradotta in un calo di produzione delle principali categorie di prodotti lattiero-caseari, come SMP (-4,5%), burro (-1,3%), latte alimentare (-0,6%), latte fermentato (-2,4%) e WMP (-12,4%), e in un aumento per formaggio (+3,2%), panna (+3,4%) e latte concentrato (+6,5%), rispetto a gennaio-maggio 2020.

Per quanto riguarda la produzione di latte crudo biologico dell’UE, il 4,6% del latte raccolto era biologico a maggio 2021 (dati di 21 Stati membri). Le quote più alte sono state rilevate in Austria (20%), Svezia (17,4%) e Danimarca (13,4%), e le più basse in Portogallo (0,3%) e Polonia (0,3%).

La media UE ponderata dei prezzi del latte alla stalla è aumentata a maggio 2021, raggiungendo 35,74 c/kg (+0,9%). Questo livello è più alto (8,4%) rispetto a maggio 2020 ed è superiore del 12,3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Secondo le stime degli Stati membri, i prezzi del latte sarebbero leggermente aumentati dello 0,6% a 35,95 c/kg nel giugno 2021.

In Italia, i prezzi del latte spot, dopo un’apertura d’anno positiva e un calo a febbraio e marzo, sono migliorati da metà aprile, raggiungendo i 40 c/kg (18/07), valore inferiore ai livelli del 2019 ma superiore a quelli del 2018 e del 2020.

I prezzi medi UE dei prodotti lattiero-caseari (fino al 18/07/2021) si sono ridotti nelle ultime 4 settimane per il burro (- 3,1% a 397 €/100 kg), la SMP (-2,8%, a 251 €/100 kg), la WMP (-1,3% a 317 € /100 kg), e per il siero di latte (-4,4%, a 96€/100 kg). Per quanto riguarda i formaggi, i prezzi sono leggermente aumentati (cheddar 0,9%, edam +0,6%). Rispetto a un anno fa, i prezzi medi del burro nell’UE sono aumentati del 18%, i prezzi dell’SMP del 19,1%, quelli della WMP del 14,8% e quelli del siero di latte in polvere del 30,4%. Solo i prezzi del burro sono inferiori (-8,1%) alla media degli ultimi cinque anni.

Sul mercato mondiale (fino all’11/07/2021), i prezzi del burro dell’UE erano i più alti; superiori del 4% rispetto a quelli dell’Oceania e del 26% rispetto a quelli USA. I prezzi della SMP negli Stati Uniti sono i più bassi; il 18% in meno rispetto all’Oceania e il 10% in meno rispetto all’UE. Rispetto agli Stati Uniti e all’Oceania, l’UE-27 è più competitiva in termini di prezzo solo per la WMP. Nelle ultime 2 settimane, il burro ha registrato un calo dei prezzi in Oceania (-2,4%) e negli Stati Uniti (-2,5%). Anche i prezzi dell’SMP sono diminuiti sia in Oceania che negli Stati Uniti.

Nel periodo gennaio-maggio 2021, le esportazioni dell’UE-27 (esclusa la destinazione del Regno Unito) sono diminuite in volume per burro (-20%), butteroil (-38%), WMP (-6%) e SMP (-1%) ma sono aumentate per condensati (+12%), siero di latte in polvere (+12%) e formaggi (+7%). Le esportazioni totali dell’UE-27 nel periodo gennaio-maggio 2021, espresse in equivalente latte, sono state inferiori del 2% rispetto a quelle del periodo gennaio-maggio 2020, con un valore più basso dell’1% rispetto al 2020.

Le esportazioni di burro dell’UE-27 sono diminuite nel periodo gennaio-maggio 2021 del 20% verso tutte le principali destinazioni, con alcune eccezioni: Cina (+77%), Corea del Sud (+23%) e Taiwan (+15%). Le esportazioni sono diminuite negli Stati Uniti (-18%), Arabia Saudita (-60%), Singapore (-4%) e Marocco (-54%). Irlanda, Francia, Paesi bassi, Danimarca e Germania sono stati i primi 5 esportatori di burro dell’UE nel periodo gennaio-maggio 2021 (81% delle esportazioni totali, 62 104 t).

Le esportazioni di formaggio dell’UE-27 sono aumentate nel gennaio-maggio 2021 del 7% rispetto allo stesso periodo del 2020. Si è verificato un notevole aumento verso alcune importanti destinazioni, ovvero Stati Uniti (+9%), Svizzera (+10%) e Ucraina (+ 21%), e un lieve calo per il Giappone (-2%). Ci sono state oltre 8800 tonnellate in più di formaggio esportate in Cina (+96%) tra gennaio e maggio 2021. I primi 3 esportatori di formaggio dell’UE negli Stati Uniti sono stati Italia, Francia e Paesi Bassi. I Paesi Bassi sono stati il primo esportatore di formaggio in Giappone (14067 t), l’Italia e la Germania lo sono state in Svizzera, la Polonia in Ucraina (9660 t) e Arabia Saudita (5069 t), e la Danimarca in Cina (6764 t). I primi 5 esportatori di formaggio dell’UE sono stati Germania, Paesi Bassi,  Francia, Italia e Danimarca, con una quota del 70% (274 874 t).

Nel periodo gennaio-maggio 2021, l’UE-27 ha ridotto (-1%) le sue esportazioni di SMP a causa del calo sostanziale in Algeria (-41%) ed Egitto (-16%). L’export è però salito in altri importanti mercati: Cina (destinazione n. 1, +25%), Indonesia (+95%), Filippine (+96%) e Yemen (+20%). Diminuite anche ke esportazioni di WMP del 6% in volume nel periodo gennaio-maggio 2021 rispetto al 2020.

Le esportazioni di siero di latte in polvere dell’UE-27 (sempre Regno Unito escluso) sono aumentate del 12%. Cina, Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam sono state le prime cinque destinazioni di vendita. L’UE ha esportato quasi 120 000 tonnellate di siero di latte in polvere in Cina, che rappresentano il 41% delle esportazioni totali di siero di latte in polvere dell’UE nel periodo gennaio-maggio 2021, principalmente da Francia, Polonia, Paesi Bassi e Germania. Francia, Polonia, Germiania, Paesi Bassi e Irlanda sono stati i primi 5 esportatori dell’UE nei primi cinque mesi del 2021 (con una quota dell’80%).

Nel mondo tra gennaio e maggio 2021, le esportazioni di prodotti lattiero-caseari neozelandesi sono diminuite in volume, in particolare per burro/butteroil (-5%) e SMP (-16%), ma sono aumentate per WMP (+10%) e formaggio (+19%). Gli Stati Uniti hanno aumentato le esportazioni di burro/butteroil (+141%), SMP (+16%) e WMP (+13%), formaggi (+6%) e siero di latte in polvere (+26%). Le esportazioni australiane sono state superiori ai livelli del 2020 per SMP (+42%), formaggio (+9%), burro/butteroil (+205%) e WMP (+50%). La Bielorussia ha registrato un aumento dell’export del 14% per i formaggi, del 23% per il burro/butteroil e del 22% per la SMP. Le esportazioni argentine sono aumentate per WMP (+37%), burro/butteroil (+7%) e formaggi (+40%). UE, USA, Bielorussia, Turchia e Canada sono stati i primi 5 esportatori mondiali di siero di latte in polvere nel periodo gennaio-maggio 2021.

La produzione di latte neozelandese a maggio 2021 (ultimo mese della stagione 2020/21) è aumentata del 7,6% rispetto a maggio 2020, con un incremento del 2,6% nell’intera stagione (+573 000 t). I prezzi del latte sono diminuiti a maggio 2021 dello 0,2%, raggiungendo i 34,12 c/kg rispetto ad aprile 2021 e il prezzo è stato superiore dell’8,5% rispetto a maggio 2020. Quella australiana è stata superiore del 2,1%. Negli Stati Uniti è aumentata del 4,6% rispetto a quella di maggio 2020 e del 2,3% a gennaio-maggio 2021. Il prezzo del latte alla stalla di maggio è aumentato del 5,8%, da 36,42 c/kg a 38,54 c/kg, con una crescita del 17% rispetto a maggio 2020.

Fonte: Milk Market Observatory

Fonte: Milk Market Observatory