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20.02.2026 - 06:07
Negli ultimi anni il mais è tornato a essere una coltura “di frontiera” anche qui, nel cuore della Pianura Padana. Non perché sia diventata improvvisamente esotica, ma perché è diventata più difficile da difendere: acqua più incerta, estati più lunghe e calde, stress che impattano resa e qualità, e una volatilità di mercato che non perdona errori.
Il punto non è solo produrre: è produrre con stabilità. Perché nella maidicoltura la differenza tra un’annata buona e una complicata non è un dettaglio statistico: è margine aziendale. E quando la resa scende o la qualità diventa più fragile (pensiamo al tema micotossine), la competitività si gioca su scelte agronomiche sempre più precise, tempi giusti, irrigazione razionale, nutrizione calibrata, gestione della raccolta e dello stoccaggio.
C’è poi un secondo tema, strutturale: l’Italia non è autosufficiente sul mais e il sistema zootecnico e mangimistico ne risente direttamente. Tradotto: la filiera vive in equilibrio tra produzione interna, costi di coltivazione, standard qualitativi e importazioni. È qui che parole come innovazione, sostenibilità e competitività smettono di essere slogan e diventano una domanda pratica: quali soluzioni funzionano davvero, oggi, nei nostri campi e nei nostri conti?
Da questa esigenza nasce MAIS!, l’incontro in programma a Cremona: un’occasione per mettere insieme mercato, tecnica agronomica e gestione dei rischi sanitari, con l’obiettivo di leggere il presente e capire dove si può intervenire.
Giovedì 26 febbraio 2026, alle 16.30, a CremonaFiere (Piazza Zelioli Lanzini, Cremona) nella Sala Stradivari, si terrà l’appuntamento dedicato a innovazione, sostenibilità e competitività della maidicoltura italiana.
L’iniziativa è promossa da Confagricoltura, Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e Associazione Italiana Maiscoltori, con la collaborazione di Corteva Agriscience.
L’incontro si apre con l’introduzione di Philip Thurn Valsassina, Presidente della Federazione Nazionale di prodotto cereali da foraggio.
A seguire:
Andamento e prospettive dei mercati — Filippo Bertuzzi (Areté)
Le nuove frontiere agronomiche — Massimo Blandino (Università degli Studi di Torino)
Biocontrollo delle aflatossine — Paola Battilani (Università Cattolica di Piacenza)
Interventi di Gabriele Burato, Country Leader Corteva Italia
Cesare Soldi, Presidente Libera Associazione Agricoltori Cremonesi
A chiusura, aperitivo.
È possibile seguire l’evento anche online, scansionando il QR code presente nella locandina.
Per visionare la locandina CLICCA QUI
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