Non conformità riscontrate dagli Organismi di Controllo delle DOP Prosciutti in merito alle analisi sul grasso delle cosce

Si informa che si stanno riscontrando diverse segnalazioni di allevatori nostri associati a cui vengono notificate non conformità gravi (ID 57 del Piano dei Controlli del Prosciutto di Parma DOP ed ID 59 del Piano dei Controlli del Prosciutto di San Daniele DOP) in merito alle analisi di laboratorio svolte sul grasso delle cosce, che presenterebbero livelli di numero di iodio non conformi. Le conseguenze di tali contestazioni sono:

-esclusione della partita di cosce interessate (al prosciuttificio);

-misura di controllo rinforzata (con spese a carico dell’allevatore)mirata alla verifica in allevamento delle tecniche allevatoriali, della genetica e dell’effettiva esclusione delle cosce oggetto della difformità analitica;

-segnalazione degli Organismi di Controllo (IFCQ e CSQA) all’ICQRF dell’allevamento e conseguente contestazione di sanzione amministrativa che può arrivare fino a 4000 euro (2800 euro se pagata entro 5 giorni –Legge 11 agosto 2014 n. 116).

In caso di contestazione della già menzionata Non Conformità, è previstala possibilità da parte dell’allevatore di richiedere le analisi di revisione del campione di grasso analizzato. Dette analisi saranno svolte su un nuovo campione di grasso prelevato a suo tempo, in un laboratorio diverso da quello che ha accertato la Non Conformità analitica.

Le analisi di revisione, come comunicato dagli Organismi di Controllo (IFCQ e CSQA), devono essere richieste dall’allevatore entro il termine tassativo di 5 giorni decorrenti dalla data di notifica della Non Conformità (che avviene sulla PEC dell’allevamento). Ad oggi, la maggior parte degli allevatori che hanno chiesto la revisione delle analisi hanno ottenuto la completa regolarità delle medesime, con conseguente annullamento della Non Conformità Grave contestata.

Per quanto sopra esposto, si chiede di poterne dare massima diffusione agli associati e di suggerire di controllare quotidianamente le PEC su cui vengono fatte le comunicazioni da parte degli Organismi di Controllo (IFCQ e CSQA) e, se del caso, procedere ,entro il termine tassativo di 5 giorni, alla richiesta di analisi di revisione. Cogliamo, inoltre, l’occasione per ricordare che anche il mangime può essere oggetto di analisi analitica per la verifica del valore “acido linoleico”, e che una razione alimentare, pur composta entro i limiti dei massimali di ogni materia prima, previsti da disciplinare, può avere valori di acido linoleico non conformi. Sarà utile, quindi, invitare gli associati a prestare la massima attenzione e se del caso a verificare (tramite analisi) la congruità con i dettami del disciplinare.