Nuova normativa nitrati: altre prescrizioni e vincoli

Con la pubblicazione del nuovo piano nitrati (deliberazione XI/2893 del 02/03/2020) sono state adottate dalla Regione Lombardia nuovi vincoli la cui attuazione è stata in parte procrastinata al prossimo anno 2021. Come già annunciato in varie occasioni queste nuove prescrizioni riguardano le seguenti azioni:

  1. Interramento entro le 12 ore a partire dall’inizio delle operazioni di distribuzione
  2. Trasporto reflui nei terreni in conduzione: nessun documento richiesto. È sufficiente l’annotazione entro 10 gg sul registro delle concimazioni
  3.  Figura dell’intermediario: potrà sottoscrivere a suo nome le convenzioni a patto che si registri sul portale regionale SISCO e compili a sua volta un PUA
  4.  Distanza dalle abitazioni: 100 m dai centri abitati e 20 m dalle abitazioni isolate, distanza che si annulla se si fa l’interramento immediato.
  5. Il DDT è necessario per trasferimenti di reflui presso altre aziende e solo se si percorrono strade pubbliche.
  6.  Periodi di divieto alla distribuzione: è stato ridotto il divieto assoluto dal 15/12 al 15/01 mentre per il restante periodo (01 novembre-14 dicembre e 16 gennaio – 28 febbraio) ci sarà il Bollettino fino alla copertura dei 90 giorni di divieto
  7.  Per i terreni in convenzione oltre 40 km in linea d’aria è necessario il GPS
  8.  Per le modifiche sostanziali (numero capi, nuove strutture), o modifiche delle convenzioni l’aggiornamento del PUA deve essere fatto entro 60 gg dalla stipula della convenzione o inizio attività di modifica
  9. Le convenzioni devono essere registrate sul portale regionale entro 30 gg dalla redazione del PUA
  10.  Il PUA ed il registro delle concimazioni possono essere tenuti anche presso il tecnico compilatore (Libera)
  11. Sono stati modificati (in diminuzione) i volumi di reflui prodotti mentre sono aumentati i valori di produzione di azoto e, conseguentemente, il terreno necessario per la distribuzione

Queste nuovi obblighi non sono stati applicati interamente nel 2020 ma una parte di essi sono stati rimandati al 1 gennaio 2021.

In particolare dal prossimo anno entreranno in vigore i seguenti obblighi non vigenti nel 2020:

  1. Interramento entro le 12 ore
  2. Uso del GPS per distribuzioni oltre i 40 km
  3. Registrazione su SISCO delle convenzioni
  4. Nuovi parametri di produzione dei reflui e valori dell’azoto in essi contenuti

Vi è quindi un graduale ampliamento delle restrizioni nell’utilizzo dei reflui per una maggiore applicazione delle tecniche di minore impatto ambientale. Se guardiamo infatti i Piani di azione della regione Lombardia che vengono aggiornati ogni 4 anni, si vede benissimo che ogni volta vengono aggiunti nuovi adempimenti che riducono di fatto le emissioni sia in aria che nel suolo degli inquinanti derivati dall’utilizzo dei reflui. Questo atteggiamento della Regione si prevede che continuerà fino a quando non verrà raggiunto un equilibrio sostenibile tra attività agricola ed inquinamento climatico. Particolare attenzione viene richiesta riguardo all’interramento dei reflui. Minore è il tempo che trascorre tra la distribuzione e l’interramento, minore è l’inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni di ammoniaca e, conseguentemente degli odori. Questi ultimi soprattutto sono spesso causa di sanzioni in quanto vanno ad interferire con la vita dei cittadini. Interrare al più presto i reflui, oltre che rispettare l’ambiente, evita la maggior parte dei contenziosi con la cittadinanza. E’ quindi opportuno che le aziende si organizzino per evitare queste spiacevoli situazioni.

Altro aspetto di primaria importanza è l’applicazione delle nuove tabelle di produzione dei reflui e dell’azoto da parte dei capi allevati. Da un lato questi valori hanno ridotto sensibilmente i volumi di liquame prodotti, aggiornandoli alle nuove tecniche di gestione e di pulizia dei ricoveri. Questo porterà ad una minor volume degli stoccaggi richiesti. L’aumento però del contenuto di azoto dei reflui determina un aumento del terreno necessario alla distribuzione, elemento questo che già oggi non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno dei nostri allevamenti. In particolare l’aumento riguarda il settore avicolo dove raggiunge un + 111% nei tacchini e un + 32% nei broiler. Per le altre categorie gli aumenti si aggirano intorno al 2-5%, ad eccezione delle vacche in lattazione che nel caso di alimentazione con alto contenuto proteico l’aumento è del 16%. Questi valori maggiorati, oltre a non essere applicati dalle altre regioni, sono oltretutto maggiori dei valori previsti dal decreto ministeriale, con conseguente discriminazione delle nostre aziende con il resto del territorio nazionale. Purtroppo le nuove tabelle della Lombardia sono state approvate dalla commissione europea e, questo, rende maggiormente difficoltosa una reiterazione del provvedimento. La Libera, insieme alle unioni di Mantova e Brescia, ha già avuto diversi contatti con il settore Agricoltura della Regione Lombardia per individuare soluzioni che possano eliminare queste discrepanze, in particolare ritardando di un ulteriore anno la loro applicazione ed avere più tempo per individuare altre soluzioni percorribili. Infatti con decreto n. 13468 del 6/11/2020, pubblicato sul BURL del 16/11/2020, la Regione Lombardia ha rimandato al 01/01/2022 l’applicazione delle nuove tabelle di produzione reflui.

Ultimo aspetto è la deroga per distribuire 250 kg di azoto nelle zone vulnerabili. Per il 2020, a causa dello stato di infrazione che la UE aveva applicato all’Italia per la mancata osservanza di alcuni aspetti della direttiva nitrati, non era stato possibile ottenerla rimandandola al prossimo 2021 con condizioni migliorative. Dalle ultime notizie sembra che anche per il prossimo anno la UE non sia disposta a concederla. La Libera continua comunque a pressare sia a livello regionale che ministeriale (la deroga deve essere infatti richiesta dal Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente) per poterla ottenere, anche alle stesse condizioni di quella passata, per il prossimo anno.