NUOVI LIMITI PER RESIDUI DI FOSFITI/FOSFONATI SULLE DERRATE ALIMENTARI

In vigore il decreto che aggiorna la normativa sulle contaminazioni da prodotti chimici sulle produzioni biologiche

E’ stato emanato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un provvedimento di revisione dei livelli di contaminazione da prodotti fitosanitari non ammessi sulle produzioni biologiche, volto a gestire i limiti di residuo di acido fosfonico . infatti, da quando l’uso dei fosfiti in agricoltura biologica è stato vietato, i limiti sono stati abbassati al limite inferiore di determinazione analitica, con conseguente declassamento di molte produzioni.

Il provvedimento ha innalzato temporaneamente, sino al 31 dicembre 2022, i livelli di contaminazione da acido fosfonico accettati nelle produzioni biologiche, per consentire agli operatori di gestire “l’uscita dai fosfiti” senza eccessive penalizzazioni.
I nuovi limiti dell’acido fosfonico su derrate fresche e trasformate sono i seguenti:

  • 0,05 mg/kg in assenza di acido etilfosfonico, altrimenti è 0,01 mg/kg.
  • 0,5 mg/kg per le colture erbacee
  • 1 mg/kg per le colture arboree

Poiché è stato osservato che durante il processo di vinificazione si può formare acido etilfosfonico per via dell’inevitabile presenza dell’etanolo, durante il periodo di deroga il limite di acido fosfonico in presenza di etilfosfonico rimarrà a 0,05 mg/kg.
Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 settembre ed è entrato in vigore il giorno successivo.