Ok delle Commissioni ENVI e AGRI del Parlamento europeo alla Farm to Fork

Come riportato da Euroconsulting, il 10 settembre 2021, i deputati delle commissioni “Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare” (COMENVI) e “Agricoltura e Sviluppo rurale” (COMAGRI) del Parlamento europeo hanno approvato la relazione di iniziativa sulla Strategia “Farm to Fork. Complessivamente, la relazione di iniziativa ha ottenuto 94 voti favorevoli (contro 20 contrari e 10 astensioni).

In generale, secondo quanto ripotato nella relazione, il sistema alimentare dell’UE deve contribuire a ridurre l’impronta ambientale e climatica pur continuando a garantire la sicurezza alimentare, un’alimentazione ed una dieta sana per i consumatori, ed un reddito equo per gli agricoltori. In altre parole, si chiede di garantire una maggiore sostenibilità lungo tutta la filiera alimentare, in tutte le fasi di produzione, e tutti, dall’agricoltore al consumatore, hanno un ruolo da svolgere a riguardo. La relazione, inoltre, sottolinea la necessità di “spostare” i consumi verso diete più sane, affrontando il consumo eccessivo di carne ed alimenti altamente lavorati ad alto contenuto di sale, zuccheri e grassi.

Di seguito sono indicati i punti principali della relazione di iniziativa.

  • Pesticidi e protezione degli impollinatori

Sebbene l’UE disponga di uno dei sistemi più rigorosi al mondo, il processo di approvazione dei pesticidi deve essere migliorato e l’attuazione meglio monitorata. Sono inoltre necessari obiettivi di riduzione vincolanti per l’uso dei pesticidi. Gli Stati membri dovrebbero attuare tali obiettivi nella revisione dei loro piani strategici della PAC. La Commissione europea dovrebbe elaborare un piano per ridurre al minimo gli input sintetici in agricoltura e gli Stati membri dovrebbero effettuare un monitoraggio sistematico della biodiversità sui terreni agricoli, compresi gli impollinatori.

  • Emissioni di gas ad effetto serra (GHG)

L’agricoltura e la silvicoltura svolgono un ruolo importante nella lotta al cambiamento climatico. Le emissioni di gas ad effetto serra devono essere ridotte ed i pozzi naturali di carbonio migliorati. Il pacchetto “Fit for 55” dovrebbe fissare obiettivi ambiziosi per le emissioni provenienti dal settore agricolo e dal relativo uso del suolo. Sebbene per i deputati l’agro-forestazione sia uno strumento per ridurre la pressione sulle foreste naturali, nella relazione si sottolinea l’importanza di criteri solidi e rigorosi per la produzione di energia rinnovabile a partire dalla biomassa, ed invita la Commissione europea a presentare criteri basati sulla scienza nell’ambito della revisione della direttiva UE sulle energie rinnovabili.

  • Benessere animale

La relazione indica la necessità di indicatori comuni e scientificamente fondati sul benessere degli animali per garantire una maggiore armonizzazione nell’UE, ed una valutazione dell’attuale legislazione UE da parte della Commissione europea ai fini di eventuali modifiche. Nella relazione si ribadisce la richiesta alla Commissione europea di presentare una proposta per eliminare gradualmente l’uso delle gabbie per gli animali d’allevamento nell’UE, possibilmente entro il 2027. A meno che gli standard di produzione animale nei Paesi terzi non siano allineati a quelli vigenti nell’UE, le importazioni di prodotti animali da questi Paesi non dovrebbero essere consentite.

  • Agricoltura biologica

La relazione indica che l’agricoltura biologica sarà una parte importante del percorso dell’UE verso sistemi alimentari più sostenibili e sostiene l’ambizione di aumentare la superficie destinata alla produzione biologica nell’UE entro il 2030. Lo sviluppo del settore biologico deve essere accompagnato da un approccio orientato al mercato.

  • Sostegno agli agricoltori

Gli agricoltori hanno un reddito inferiore rispetto ad altri operatori lungo la filiera alimentare ed al resto dell’economia. Nella relazione si chiede alla Commissione europea di intensificare gli sforzi, anche attraverso l’adeguamento delle regole di concorrenza, per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera. Inoltre, i giovani agricoltori dovrebbero avere un ruolo chiave nella realizzazione della transizione verso un’agricoltura sostenibile. Infine, la relazione indica che anche le norme sugli appalti pubblici dovrebbero essere modificate per incoraggiare una produzione alimentare sostenibile.

A seguito della votazione, Herbert Dorfmann ha dichiarato che gli agricoltori possono svolgere un ruolo significativo nella lotta ai cambiamenti climatici, ma la responsabilità per un’agricoltura più sostenibile deve essere uno sforzo congiunto, anche dei consumatori. Gli agricoltori dell’UE stanno già facendo molti sforzi e la richiesta di ridurre ulteriormente l’uso di pesticidi, fertilizzanti ed antibiotici, presuppone un adeguato sostegno per garantire la redditività economica, in modo che la produzione non venga semplicemente spostata al di fuori dell’UE. Garantire la disponibilità di prodotti alimentari a prezzi ragionevoli deve continuare ad essere una priorità. Anja Hazekamp ha dichiarato che le attuali politiche agricola e commerciale dell’UE stanno sostenendo modelli agricoli dannosi per l’ambiente e consentendo importazioni di prodotti non sostenibili. La relazione propone misure concrete per garantire il benessere dei consumatori, degli animali e dell’ambiente, stimolando la produzione alimentare locale e l’abbandono di modelli agricoli non sostenibili, come l’allevamento intensivo e le monocolture ad elevato uso di pesticidi.

La relazione di iniziativa dovrà essere discussa ed approvata in Aula, probabilmente nella seconda sessione Plenaria in programma ad ottobre 2021.

Fonte: Euroconsulting