Pac, un balzo dal 2020 al 2022

Via libera dal Parlamento Ue all’estensione dell’applicazione delle norme esistenti della PAC fino alla fine del 2022. Incluso anche il pacchetto agricolo del Next generation EU da 8 miliardi di euro

Via libera dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo all’estensione dell’applicazione delle norme esistenti della Politica agricola comune (Pac), che dovrebbero scadere alla fine del 2020, fino alla fine del 2022. Incluso anche il pacchetto agricolo del Next generation EU da 8 miliardi di euro.
L’accordo garantisce che i pagamenti agli agricoltori possano continuare senza interruzione anche nei prossimi due anni. Gli eurodeputati hanno così appoggiato un accordo preso già dai ministri europei all’Agricoltura in sede di Consiglio Ue.
L’eurodeputato Paolo De Castro al riguardo ha affermato che non si tratta di una semplice estensione dello status quo, ma che vengono anche prolungati da tre a cinque anni i nuovi progetti pluriennali del Secondo pilastro della Pac (destinati allo sviluppo rurale) che si basano su agricoltura biologica, misure a favore del clima e dell’ambiente ed infine benessere degli animali. Secondo De Castro sarà più facile per gli agricoltori ottenere un risarcimento per le eventuali perdite causate da eventi climatici, focolai di malattie degli animali o delle piante o infestazioni di parassiti che possono mettere in ulteriore difficoltà l’economia delle aziende che stanno già soffrendo a causa della pandemia da Covid-19.
Prossimi passi

Il testo approvato dalla Commissione Agricoltura verrà adesso validato dalla plenaria dell’intero Parlamento europeo del 14-17 dicembre prossimi, in quanto subordinato al quadro finanziario pluriennale 2021-2027.