Pac 2023-2027 – Piano Strategico Nazionale italiano, UE: “Il piano, nella sua forma attuale, non è sufficiente”

La Commissione europea ha inviato le proprie osservazioni in merito al Piano strategico sulla Pac 2023-2027 presentato dall’Italia a Bruxelles. Il corposo documento della Commissione invita a correggere, modificare e completare nelle parti mancanti o incoerenti, il Piano elaborato dal nostro Paese.

La lettura del documento evidenzia come la Comunità europea, nonostante l’attuale stato di emergenza, chieda di rispettare i due principi dell’attuale riforma Pac. Precisamente l’Italia è “invitata a rivedere la strategia per garantire una distribuzione più equa e mirata dei pagamenti diretti” e “a dimostrare meglio la maggiore ambizione dell’architettura verde pianificata per quanto riguarda gli obiettivi ambientali e climatici utilizzando elementi qualitativi e quantitativi come la dotazione finanziaria e gli indicatori”.

I punti più critici segnalati riguardano:

  • l’assenza di target quantificati per gli indicatori di risultato, che non permettono di valutare l’adeguatezza e il livello di ambizione della logica di intervento proposta per ogni specifico obiettivo;
  • la riduzione degli input produttivi, la Commissione sollecita l’Italia ad incentivare l’agricoltura di precisione, l’efficienza energetica e il passaggio dalla concimazione minerale a quella organica, al fine di ridurre i costi e migliorare l’impatto ambientale e climatico dell’agricoltura;
  • la lotta al lavoro irregolare nei campi, viene richiesto di rafforzare la logica di intervento alla luce dell’altissimo tasso di irregolarità (oltre il 55%) rilevato nel settore agricolo italiano e di applicare la condizionalità sociale subito all’inizio del piano;
  • il sistema di conoscenza e innovazione agricola, l’UE invita a migliorare sostanzialmente la digitalizzazione delle zone rurali sulla base di un’analisi e una valutazione complete dei bisogni;

Entro il 30 giugno si dovranno fornire alla Commissione europea le integrazioni richieste. Il Mipaaf ha convocato per il 19 aprile il Tavolo di partenariato della Pac per discutere sui punti ancora aperti e per giungere al più presto ad un accordo sul riparto dei fondi dedicati allo sviluppo rurale, in quanto le osservazioni della Commissione sono direttamente o indirettamente riconducibili anche alla carenza di informazioni sulla ripartizione finanziaria degli strumenti del Secondo Pilastro della Pac.