PNRR, aiuti al settore turistico: definite le modalità di accesso ai contributi

Come previsto dal PNRR – Misura M1C3.4, investimento 2.1 – con il Decreto Legge n. 152/2021 sono state introdotte due nuove misure a favore delle imprese del settore turistico finalizzate ad aumentare la qualità dell’ospitalità turistica con investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale, alla riqualificazione e all’aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive, tra le quali gli agriturismi. In particolare per le spese sostenute dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024 sono previsti a favore delle imprese turistiche: un credito d’imposta ed un contributo a fondo perduto (fruibile indipendentemente dal credito d’imposta o cumulativamente).

Con un avviso pubblico del 23 dicembre 2021, il Ministero del Turismo, ha definito le modalità applicative per usufruire degli incentivi, individuando l’ambito soggettivo o oggettivo di applicazione e le modalità di utilizzo dei benefici. Il 4 febbraio 2022 il Ministero del Turismo ha pubblicato l’elenco delle spese ammissibili, integrato con avviso dell’11 febbraio 2022, che ha incluso tra le spese agevolabili anche gli impianti fotovoltaici.

IN BREVE

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle due misure agevolative:

  • gli alberghi;
  • strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla Legge n. 96/2006 e dalle pertinenti norme regionali;
  • le strutture ricettive all’aria aperta;
  • le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari;
  • i complessi termali;
  • i porti turistici;
  • i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

L’impresa deve possedere i requisiti per il riconoscimento del beneficio al momento della presentazione dell’istanza e per i cinque anni successivi all’erogazione del pagamento finale della somma riconosciuta.  

Spese agevolabili

Il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto spettano con riferimento alle spese sostenute per eseguire i seguenti interventi:

  1. incremento dell’efficienza energetica delle strutture (come previsto dall’articolo 5 del decreto 6 agosto 2020 del ministro dello Sviluppo economico, che dettaglia anche i requisiti tecnici minimi) compresi gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo nonché l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, che siano destinate ad uso esclusivo della struttura turistica oggetto dell’intervento;
  2. riqualificazione antisismica e quelle per l’acquisto di beni destinati a strutture esistenti, già in regola con la normativa antisismica, a condizione che l’acquisto sia idoneo a migliorare il comportamento antisismico dell’edificio. In entrambi i casi, il miglioramento antisismico dovrà essere attestato da un tecnico qualificato a ciò autorizzato.
  3. eliminazione delle barriere architettoniche ai sensi della Legge n. 13/89 e del DPR n. 503/96, come la sostituzione di finiture o interventi di natura edilizia più rilevante (scale ed ascensori, rampe interne ed esterne agli edifici, servoscala o piattaforme elevatrici), realizzazione ex novo di impianti igienico-sanitari, sostituzione di impianti sanitari esistenti, sostituzione di serramenti interni, sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità;
  4. interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a, b, c (ad es: demolizione e ricostruzione di edifici; ripristino di edifici danneggiati; realizzazione di balconi e logge; nuove pavimentazioni);
  5. realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature/apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all’art. 3, Legge n. 323/2000;
  6. spese per la digitalizzazione (impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate, consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità).
  7. Acquisto di mobili e componenti di arredo, inclusa illuminotecnica purché funzionali ad almeno uno degli interventi di cui alle lettere a, b, c, d, e;

I lavori devono iniziare entro sei mesi dalla pubblicazione, sul sito del ministero del Turismo, dell’elenco dei beneficiari, e devono essere terminati entro ventiquattro mesi dalla stessa data. In quest’ultimo caso è possibile chiedere una proroga ma il “cantiere” deve essere chiuso non oltre il 31 dicembre 2024.

Gli interventi agevolabili devono essere inoltre:

  • eseguiti nel rispetto “dei principi della «progettazione universale» di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità” ex Legge n. 18/2009;
  • conformi alla Comunicazione della Commissione UE 2021/C 58/01 e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’art. 17, Regolamento UE n. 2020/852.   

Credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione degli interventi agevolabili e:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24 utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline);
  • è fruibile a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati;
  • è cedibile in tutto o in parte a soggetti terzi, compresi le banche e gli altri intermediari finanziari;
  • non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF, IRES e IRAP e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi dell’articolo 61, TUIR ed ai fini della determinazione della quota delle “altre spese” deducibile ai sensi dell’articolo 109, comma 5, TUIR.

 Per evitare che il bonus utilizzato in compensazione superi l’importo concesso il Ministero del Turismo, preventivamente alla comunicazione alle imprese beneficiarie, trasmette all’Agenzia delle Entrate, l’elenco delle imprese ammesse a fruire dell’agevolazione e del relativo ammontare, unitamente a quello del contributo a fondo perduto.

Contributo a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto, non superiore al 50% delle spese sostenute, è concesso per un massimo di 40.000 euro, aumentabile, anche cumulativamente:

  • fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
  • fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa/società ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile o quella giovanile;
  • fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese con sede operativa nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il limite massimo del contributo, ricorrendo tutte le predette condizioni, è di 100.000 euro.

Il bonus è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere, previa domanda, un’anticipazione non superiore al 30% del contributo a fronte della presentazione di garanzia fideiussoria rilasciata da banche/ assicurazioni/intermediari finanziari o di cauzione costituita, a scelta del beneficiario, in contanti/con bonifico/in assegni circolari/ in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito.

Il cumulo delle due misure è ammesso a condizione che, considerata anche la non concorrenza del bonus alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non venga superato l’ammontare dei costi sostenuti. Vanno poi rispettate le condizioni e i limiti unionali sugli aiuti “de minimis”, tenendo conto anche delle deroghe concesse dalla comunicazione della Commissione europea “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”. Entrambi gli incentivi, che non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi, sono erogati fino a esaurimento delle risorse stanziate (100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni per il 2025), con una riserva del 50% per gli investimenti di riqualificazione energetica, secondo l’ordine cronologico delle domande.

Presentazione delle domande

Le istanze per il riconoscimento delle agevolazioni dovranno essere trasmesse telematicamente attraverso una apposita piattaforma informatica online.

Il Ministero del Turismo, con avviso pubblicato il 16 febbraio 2022, ha stabilito la tempistica di avvio e accesso alla piattaforma per la presentazione delle istanze.

 In particolare:

  • a partire dal giorno 21 febbraio 2022 sul sito di Invitalia  (https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/incentivi-imprese-turistiche-ifit) sarà possibile accedere alla sezione informativa dell’incentivo e scaricare il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione e la modulistica degli allegati;
  • partire dalle ore 12 del 28 febbraio 2022, ed entro il 30 marzo, sul sito di Invitalia sarà possibile accedere alla piattaforma per compilare il format on line, caricare gli allegati ed effettuare l’invio della domanda.

Dall’apertura della piattaforma le imprese avranno 30 giorni di tempo per la presentazione dell’istanza. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione per una sola struttura oggetto di intervento.

I benefici saranno assegnati secondo l’ordine cronologico delle domande, previa verifica del rispetto dei requisiti richiesti, fermo restando il rispetto dei limiti delle risorse disponibili. L’attribuzione degli incentivi avverrà secondo l’ordino cronologico delle domande, nel limite massimo di spesa. Nel caso di esaurimento delle risorse disponibili prima del raggiungimento dell’obiettivo del numero minimo di 3.500 imprese beneficiarie, gli incentivi verranno comunque concessi alle prime 3.700 imprese turistiche e l’incentivo riconoscibile verrà di conseguenza ridotto in misura proporzionale.

L’esaurimento delle risorse sarà comunicato dal Ministero del Turismo con avviso pubblicato sul proprio sito. Entro 60 giorni dalla scadenza per la presentazione delle istanze, il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari.