Pomodoro: fumata bianca sul prezzo. Intesa per un prezzo base a 108,5 euro alla tonnellata

Fumata bianca per la trattativa che andrà a definire il prezzo 2022 del pomodoro da industria. Le controparti, produttori e trasformatori, martedì 12 hanno trovato l’accordo per un prezzo base di 108,5 euro a tonnellata, con il mantenimento delle tabelle qualitative sui livelli di quelle del 2021.

«Rispetto a inizio anno – spiega l’imprenditore mantovano Corrado Ferrari, presidente della sezione pomodoro di Confagricoltura Lombardia – la trattativa ha preso una piega nel complesso positiva. Registriamo infatti un aumento di 1,65 euro al quintale, non poco, quasi il 20% in più rispetto allo scorso anno».

La criticità rimane quella legata all’aumento dei costi di produzione, che in molti casi assorbiranno del tutto il prezzo fissato. «Possiamo sperare in un contenimento delle superfici seminate – prosegue Ferrari – e in un minor quantitativo di pomodoro rispetto a quello richiesto dall’industria. Questo fattore potrebbe far aumentare il prezzo nel momento dell’acquisto da parte delle industrie di trasformazione. Fare stime sulle superfici al momento è complicato, ma il sentore generale è che ve ne sarà meno rispetto agli scorsi anni».

L’accordo sul prezzo è stato frutto di un lungo braccio di ferro tra produttori e trasformatori, non senza momenti nei quali si è rischiato che tutto andasse all’aria: «Alcuni accordi raggiunti nella zona di Ferrara – spiega ancora Ferrari – erano stati chiusi con un prezzo di circa 10,5 euro al quintale, mentre a Parma si chiedevano circa 11 euro al quintale. Il risultato finale è stata la media tra queste richieste, vale a dire 10,85 euro al quintale. La cosa migliore sarebbe stato il ritocco delle tabelle qualitative, che invece sono rimaste invariate. In ogni caso possiamo dirci soddisfatti, e pronti a lavorare».

Secondo quanto precisato in una nota da Anicav (Associazione industriali conserve alimentari vegetali) l’accordo quadro per la gestione della prossima campagna di trasformazione del pomodoro nel bacino del Nord Italia “prevede la conferma dell’impianto contrattuale del 2021 per la parte normativa, con un prezzo di riferimento frutto di un incremento di oltre il 18% – il più elevato di sempre -; complessivamente, l’aumento si attesta così attorno al 40% in soli quattro anni”.

In Lombardia nel 2021 gli ettari coltivati a pomodoro da industria sono stati 7.535, per 6.131.738 quintali di prodotto. Nel 2020 invece sono stati coltivati 7.923 ettari di pomodoro, per una produzione di 6.134.846 quintali.

Fonte: Confagricoltura Lombardia