POPILLIA JAPONICA: ALTO CREMONESE ZONA CUSCINETTO

In seguito al diffondersi della presenza Popillia Japonica Newman, Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco dei Comuni dell’area focolaio e conseguentemente l’area cuscinetto di protezione, nella quale sono compresi per la provincia di Cremona i comuni di Agnadello, Dovera, Pandino, Rivolta d’Adda, Spino d’Adda.

Il coleottero è stato rinvenuto in Italia, prima segnalazione nell’Europa continentale, nell’estate del 2014, nel Parco del Ticino su entrambe le sponde, lombarda e piemontese. Da allora il Servizio fitosanitario regionale ha immediatamente messo in atto misure volte a valutare la presenza dell’insetto e a controllarne le popolazioni.

Popillia japonica, Coleottero Rutelide, è un insetto polifago che per i gravi danni che può arrecare è inserita tra gli organismi da quarantena. Gli adulti hanno una lunghezza media di circa 10 mm e sono verde metallico con riflessi bronzei sul dorso, si contraddistingue dagli altri “maggiolini” per la presenza di 12 ciuffi di peli bianchi. È un insetto che può arrecare danni alle coltivazioni tanto allo stadio larvale, si nutre infatti delle radici delle graminacee, quanto come adulto poichè può danneggiare foglie, fiori e frutti di numerose specie vegetali. Le colture maggiormente a rischio sono: mais, soia, ciliegio, pesco e vite. In Lombardia Popillia japonica ha una generazione all’anno, gli adulti escono dal terreno tra la fine di maggio e inizio di giugno. L’insetto si muove prevalentemente in gruppi numerosi e l’epoca di maggior presenza degli adulti è intorno a luglio.

Nella zona “cuscinetto”: è vietata la movimentazione al di fuori dell’area delimitata di piante con terra associata provenienti dalla zona cuscinetto. In deroga i Servizi fitosanitari regionali possono autorizzare la movimentazione di piante con terra associata originari della zona cuscinetto se sono stati coltivati in un luogo di produzione di una ditta iscritta al RUOP e sottoposta annualmente ad almeno una ispezione ufficiale per il rilevamento di Popillia japonica effettuata nel periodo più opportuno, purché siano rispettate le seguenti condizioni: a) le ditte effettuano almeno due ispezioni durante il periodo di volo degli adulti per verificarne l’assenza all’interno del perimetro aziendale e su piante spontanee presenti nell’area esterna all’azienda per un raggio di almeno 10 m; b) le ditte effettuano almeno una ispezione, con esito negativo, tramite carotaggi del terreno eseguiti secondo le modalità indicate dal Servizio fitosanitario regionale.

Si rammenta che tutti i produttori di tappeti erbosi operanti in Regione Lombardia devono essere iscritti al registro regionale fitosanitario (RUOP).