Prezzi e affitti dei terreni agricoli: come variano in UE

Il prezzo dei terreni dipende da una serie di fattori, siano essi nazionali (leggi), regionali (clima, vicinanza alle reti) e fattori di produttività localizzati (qualità del suolo, pendenza, drenaggio e così via), nonché dalle forze dalla domanda e dall’offerta (compresa l’influenza delle norme sulla proprietà straniera). La concorrenza per l’acquisto della terra non viene solo dagli agricoltori, ma anche da altri che intendono utilizzarla per scopi diversi dall’agricoltura. Pertanto, è interessante fotografare i prezzi in un determinato momento e notare gli sviluppi nelle diverse regioni e Stati nel tempo.

Per questo Eurostat ha pubblicato di recente un report che analizza le differenze tra i prezzi e gli affitti dei terreni agricoli negli Stati membri dell’UE.

Prezzi dei terreni agricoli 

Tra gli Stati membri, il prezzo medio per l’acquisto di un ettaro di terreno coltivabile era più alto nei Paesi Bassi (una media di €69 632 nel 2019). In effetti, il prezzo dei terreni coltivabili in ​​ogni regione dei Paesi Bassi era al di sopra di tutte le altre medie nazionali disponibili nell’UE (cfr. figura 1). Tuttavia, tra le regioni dell’UE per le quali sono disponibili dati, i prezzi più alti per i terreni coltivabili erano quelli della regione spagnola delle Canarie (una media di €120 477 per ettaro nel 2020). I prezzi più bassi sono stati invece registrati in Croazia, con un ettaro che costava in media €3 440 nel 2020. A livello regionale, un ettaro di seminativi costava meno nella regione svedese di Övre Norrland (una media di €1 822 nel 2020).

Secondo i dati disponibili, la più forte crescita dei prezzi di acquisto tra il 2011 e il 2020 per un ettaro di terreno coltivabile si è verificata in Romania e in Repubblica Ceca (entrambi con un aumento di cinque volte). Altri forti rialzi sono stati registrati per Estonia e Lituania (di circa tre volte e mezzo in entrambi i casi, pur rimanendo tra le medie nazionali più basse dell’UE), e Bulgaria, Ungheria e Polonia (entrambe più che raddoppiate). I prezzi sono aumentati anche nella maggior parte degli altri Stati membri, sebbene a tassi molto inferiori. L’eccezione degna di nota è stata la Grecia, dove il prezzo medio dei terreni coltivabili è diminuito (rispettivamente di circa -18% complessivamente nel periodo in esame).

In quasi tutte le regioni per le quali sono disponibili dati, l’acquisto di terreni coltivabili era più costoso dell’acquisto di prati permanenti (fino a 20 volte più costoso sulle isole greche di Voreio Aigaio e nella regione spagnola della Murcia). L’acquisto di terreni irrigui era più costoso dei terreni non irrigui in quasi tutte le regioni della Spagna (era quasi sei volte più costoso nella regione spagnola di Murcia) e della Slovacchia, ma più economico in quasi tutte le regioni italiane (in particolare in Liguria dove costava la metà).

Affitti dei terreni agricoli

Non tutta la terra è di proprietà dell’agricoltore che la lavora; molti, infatti, sono in affitto. Il costo dell’affitto della terra è un altro fattore che gli agricoltori devono assorbire nella loro attività. Rispecchiando la variazione dei prezzi dei terreni coltivabili, anche i prezzi degli affitti annuali di un ettaro di terreno agricolo (coltivabile o prato permanente) variano notevolmente tra i paesi e le regioni all’interno dei paesi.

Lo Stato membro con il più alto costo per l’affitto di un ettaro di terreno coltivabile o pascolo permanente era l’Italia (837 € in media all’anno), seguita da vicino dai Paesi Bassi (819 € in media nel 2019). La media regionale più alta per l’affitto di un ettaro di terreno o pascolo permanente nel 2020 è stata rilevata in Friuli-Venezia Giulia (1 714 euro), dove era leggermente più del doppio della media nazionale. L’affitto di terreni agricoli nel 2020 era in media più economico in Slovacchia (57 € per ettaro), sebbene le regioni più economiche dell’UE fossero Mellersta Norrland e Övre Norrland in Svezia (entrambe 34 € per ettaro nel 2020).

Come per i prezzi dei terreni, l’affitto di prati permanenti era più economico dell’affitto di terreni coltivabili.

Fonte: Eurostat