Prezzo del latte: oggi altro confronto in Regione

Rolfi ribadisce: «Si può aumentare di 3 centesimi». Crotti: «Il Ministero definisca l’intesa»

La spinta dell’assessore regionale Fabio Rolfi, l’analisi del presidente di Confagricoltura Lombardia e della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi Riccardo Crotti: attenzione sempre più alta sul prezzo del latte.

LA REGIONE

Dopo il rinvio della Sugar e Plastic tax, che nella visione dell’assessore regionale Rolfi «andrebbero cancellate definitivamente», ci sono le condizioni «per chiudere l’accordo sull’aumento del prezzo del latte di 3 centesimi come ampiamente discusso a livello di tavolo nazionale»: lo ha ribadito l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi. Che dettata la linea, entra nel merito della trattativa aperta con associazioni e industria: «Continuare a prorogare la discussione non ha senso a fronte anche dei riscontri ottenuti a livello industriale sul rinvio delle ingiuste tasse che avrebbero colpito l’industria alimentare, ragione per cui è necessario chiudere ora data la situazione di difficoltà di molte aziende agricole» aggiunge l’assessore alla partita. E con Regione Lombardia che partecipa al tavolo e sostiene l’obiettivo indicato in virtù del ruolo leader nella produzione di latte — «Ma non ci limitiamo a questo» sottolinea Rolfi —, prosegue il tavolo tecnico regionale sul tema: riconvocato per oggi, si propone di definire rapidamente i parametri di costo necessari per addivenire ad un costo di produzione del latte Lombardo. «Questo lavoro, costruito anche con il supporto delle università e insieme a tutti i soggetti della filiera deve servire ad avere un costo di riferimento al di sotto del quale non si può retribuire il latte. Un lavoro necessario alla luce della futura normativa nazionale sulle pratiche sleali che la Lombardia vuol consegnare a livello nazionale forte della sua leadership nel settore e per tutelare la redditività delle aziende zootecniche lombarde» conclude l’assessore Rolfi.

CONFAGRICOLTURA

Il presidente di Confagricoltura Lombardia e della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, Riccardo Crotti, è allineato con il pensiero di Regione Lombardia sull’emergenza economica nel comparto lattiero-caseario: «Condividiamo totalmente le parole dell’assessore Rolfi sulla questione dell’adeguamento del riconoscimento economico del prezzo del litro di latte agli allevatori in quanto non è tollerabile quello attuale poiché al di sotto del costo di produzione. Come già espresso in molte sedi istituzionali, gli allevatori della Lombardia meritano rispetto anche a seguito del grande lavoro che non si è mai interrotto durante i difficili mesi del lock-down, mettendo sempre al primo posto la qualità del latte, la tutela dell’ambiente e il rispetto del benessere animale. Confagricoltura Lombardia è a completa disposizione per proseguire il confronto instaurato a livello regionale con tutti gli attori della filiera per individuare i criteri di definizione del prezzo del litro di latte più vicini possibili al giusto riconoscimento economico. Le stalle continuano a chiudere – ha continuato Riccardo Crotti – e ci impegneremo a ribadire la nostra posizione a tutela del made in italy, del lavoro quotidiano dei nostri allevatori e del livello qualitativo di questa materia prima alla base di prodotti di eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo. Confidiamo, quindi, in un intervento risolutivo da parte del Ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli».

Fonte: La Provincia del 26/10/21