PRODUZIONE DI CEREALI RECORD, NONOSTANTE LE REVISIONI AL RIBASSO

Nell’ultimo Bollettino FAO sull’offerta e domanda di cereali, sono stati rivisti i dati relativi alla produzione mondiale di cereali per il 2020 per il secondo mese consecutivo, riducendola di quasi 13 milioni di tonnellate, prevalentemente a causa di un’attesa diminuzione della produzione di cereali secondari a livello mondiale. Si continua, tuttavia, a stimare una produzione globale di cereali al livello record di 2 750 milioni di tonnellate, un quantitativo che supera dell’1,6 percento il dato del 2019.

La previsione di un calo della produzione di cereali secondari risente dell’attesa diminuzione della produzione di mais nell’UE e in Ucraina, dove il protrarsi delle condizioni meteorologiche avverse ha ulteriormente peggiorato le stime relative al rendimento dei raccolti.

Per quanto riguarda la coltivazione di grano per la stagione invernale 2021, di cui è già iniziata la semina nell’emisfero nord, le stime sono generalmente positive, in linea con le aspettative di un incremento della semina stimolato a sua volta dall’aumento dei prezzi in diversi paesi principali produttori, in particolare nell’UE.

La FAO ha anche ritoccato al rialzo le stime relative all’utilizzo di cereali nel periodo 2020/2021 portandole a 2 745 milioni di tonnellate, un valore che rappresenterebbe un’espansione dell’1,9 percento rispetto al livello del 2019/2020, perlopiù ottenuto correggendo in positivo i dati relativi al consumo di grano nell’UE.  

Le previsioni di una riduzione della produzione mondiale di mais, grano e riso nel corso del mese, in un contesto di accelerazione del ritmo delle esportazioni a fronte di una forte domanda di importazioni a livello mondiale, avranno come prevedibile effetto quello di diminuire le scorte, soprattutto tra i principali esportatori.  L’organizzazione ha previsto una contrazione delle scorte mondiali di cereali di 13,6 milioni di tonnellate a partire da ottobre ed entro la fine della stagione nel 2021, fino a raggiungere un quantitativo di 876 milioni di tonnellate complessive, un dato che precipita al di sotto del risultato più basso di sempre, registrato nella stagione 2017/2018. Il conseguente rapporto mondiale tra riserve e utilizzo di cereali nel 2020/2021 si attesta al 31,1 percento, un valore che ciò nonostante rispecchia le stime di una disponibilità di scorte relativamente abbondante a livello mondiale nella nuova stagione.