Rapporto FAO sulle potenzialità degli organismi del suolo nel garantire sistemi agroalimentari sostenibili e nel mitigare i cambiamenti climatici

La Giornata mondiale del suolo ha celebrato gli “eroi dell’alimentazione” dimenticati

In occasione della Giornata mondiale del suolo è stato pubblicato il primo rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura dal titolo “Lo stato delle conoscenze sulla biodiversità del suolo“. Il dato di fatto sui cui si basa il rapporto è la concezione che il suolo è uno dei principali serbatoi di biodiversità custodendo più del 25 percento della diversità biologica mondiale ed essendo legato al ciclo di vita di oltre il 40 percento degli organismi viventi negli ecosistemi terrestri. Tenendo conto questa premessa, dallo studio è emerso come gli organismi del suolo abbiano un ruolo determinante da svolgere nel promuovere la produzione alimentare, rendere più nutrienti i regimi alimentari, proteggere la salute umana, riparare all’inquinamento e contrastare i cambiamenti climatici, ma il loro contributo rimane ampiamente sottovalutato.

I microrganismi del suolo, per esempio, trasformano i composti organici e inorganici rilasciando sostanze nutritive in una forma che le piante possono usare come fonte di nutrimento e possiedono un significativo potenziale in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Essi concorrono, infatti, al sequestro del carbonio e, quindi, alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

La diversità dei suoli, inoltre, concorre a migliorare il controllo, la prevenzione o l’eliminazione di parassiti e organismi patogeni.

Questa stessa biodiversità, tuttavia, è minacciata dalle attività antropiche, dai cambiamenti climatici e dalle calamità naturali.

Una delle principali cause della perdita di biodiversità del suolo continua a essere rappresentata dallo sfruttamento eccessivo e dall’uso improprio di prodotti chimici per l’agricoltura, che ne riducono le potenzialità.

Altre cause sono la deforestazione, l’urbanizzazione, l’agricoltura intensiva, l’inquinamento e la salinizzazione.

Sebbene la perdita di biodiversità figuri tra i problemi prioritari di rilevanza mondiale, la biodiversità del suolo non riceve l’attenzione che merita; per tale ragione, secondo il rapporto, si dovrebbe tenerne pienamente conto quando si pianificano interventi per lo sviluppo sostenibile.

Secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale della FAO, QU Dongyu i suoli non sono soltanto il fondamento dei sistemi agroalimentari e il luogo in cui si produce il 95 percento del cibo che consumiamo, ma la loro salute e biodiversità sono anche cruciali per il progetto di porre fine alla fame e garantire l’esistenza di sistemi agroalimentari sostenibili. Nonostante ciò, ha fatto notare il Direttore Generale, si registra un declino nella salute dei suoli e di numerosi servizi ecosistemici ad essi correlati. Onde evitare le drammatiche conseguenze che questa curva discendente può avere sulla sicurezza alimentare, la nutrizione, i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile, il Direttore Generale ha invocato azioni urgenti capaci di mettere a profitto le potenzialità delle risorse genetiche viventi dei suoli e ha sottolineato la necessità di creare un sistema d’informazione globale sul suolo efficiente e conforme ai principi dell’agricoltura digitale e alle innovazioni in materia di valutazione e monitoraggio ambientale.

D’accordo con il carattere d’urgenza sottolineato dal Direttore, nel suo messaggio trasmesso in videoconferenza, Elizabeth Maruma Mrema, Segretaria esecutiva della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, ha affermato la necessità di prendere atto dell’indispensabilità della biodiversità del suolo per la sicurezza alimentare e per il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. La biodiversità del suolo sta alla base della produttività e della resilienza dell’agricoltura e rende i sistemi e i mezzi di produzione più resilienti agli shock e ai fattori di stress.

Nel corso della cerimonia, il Premio mondiale per il suolo Glinka 2020, intitolato allo scienziato russo Konstantin D. Glinka per la sua opera pioneristica, è stato conferito a Luca Montanarella, ingegnere agronomo italiano in servizio presso la Commissione europea e attivo promotore di iniziative di sensibilizzazione riguardo alla tematica del suolo di fama europea e mondiale grazie al suo lavoro di trasferimento delle conoscenze scientifiche in materia di suolo nell’elaborazione di politiche. A consegnargli la medaglia d’oro Glinka il Direttore Generale della FAO.

Il Premio della Giornata mondiale del suolo Re Bhumibol, intitolato al compianto monarca thailandese, è stato conferito al Consiglio indiano della ricerca agricola (ICAR), per la sua opera di sensibilizzazione in merito all’importanza di preservare la salute del suolo. Sua Altezza Reale, la Principessa Maha Chakri Sirindhorn di Thailandia, consegnerà personalmente il premio all’ICAR a Bangkok nel gennaio 2021.

Sempre nell’ambito della Giornata mondiale del suolo 2020, la FAO, d’intesa con l’Unione internazionale della scienza del suolo (IUSS) e il Partenariato globale per il suolo (GSP), ha inoltre annunciato i vincitori del concorso per la creazione di un libro per bambini di carattere scientifico sulla Biodiversità del suolo.

Il primo premio è andato al libro “La scienza e lo spettacolo della vita del suolo raccontati da Roly Poly”, a cura di JiaJia Hamner (libera professionista, Stati Uniti) e Sharada Keats (Global Alliance for Improved Nutrition, Regno Unito).