Recovery fund, oltre 10 mld per lo sviluppo rurale dal 2021

Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sul pacchetto di ripresa dell’UE per agricoltori, produttori di alimenti e zone rurali che dovrebbe rafforzare la loro resilienza. Prossimo passo: approvazione formale sia dal Parlamento che dal Consiglio. Il testo dell’accordo sarà validato dalla plenaria del Parlamento europeo, senza possibilità di modifica, insieme al testo sul regolamento Transitorio, che estende l’attuale Pac di due anni, fino al 31 dicembre 2022. Il voto del Parlamento è atteso durante la plenaria di dicembre, in quanto subordinato all’accordo sul futuro Quadro finanziario pluriennale 2021- 2027.

Vediamo nel dettaglio l’accordo provvisorio. I negoziatori hanno convenuto di anticipare tutti i fondi messi a disposizione per le comunità rurali dallo strumento di ripresa dell’UE al 2021 e al 2022: circa il 30% degli 8,07 miliardi di euro di aiuti saranno disponibili nel 2021, mentre il restante 70% nel 2022.

I deputati hanno così definito le percentuali: almeno il 37% dei fondi per la ripresa agli agricoltori bio, alle azioni legate all’ambiente e al clima e al benessere degli animali. Almeno il 55% del fondo sosterrà le start-up dei giovani agricoltori e gli investimenti in azienda che contribuiscono a una ripresa resiliente, sostenibile e digitale. La quota dei finanziamenti per il recupero che i paesi dell’UE spenderanno per pratiche positive per l’ambiente non dovrebbe essere inferiore alla percentuale della dotazione di sviluppo rurale dell’UE che attualmente spendono a tal fine.

L’UE finanzierà fino al 100% delle misure ammissibili dai fondi aggiuntivi forniti da Next Generation EU. I paesi dell’UE non dovranno contribuire con denaro aggiuntivo dai loro bilanci nazionali.

I negoziatori hanno convenuto che gli investimenti effettuati da agricoltori e trasformatori alimentari che contribuiscono a una ripresa economica sostenibile e digitale possono essere sostenuti fino a un livello del 75% dei costi sostenuti. I deputati sono anche riusciti ad aumentare il massimale per gli aiuti all’avviamento di imprese del Fondo di sviluppo rurale per i giovani agricoltori da € 70.000 a € 100.000.

Paolo De Castro, relatore per il Parlamento europeo della parte agricola dello Strumento europeo per la ripresa, ha così commentato l’accordo: Un’iniezione di liquidità senza precedenti, oltre 8 miliardi di euro, che si sommano a un anticipo di 2,6 miliardi dei fondi per lo Sviluppo rurale, disponibili già nel 2021 e 2022, per rilanciare un’agricoltura più sostenibile, resiliente e innovativa, dopo l’epidemia del Covid-19. A fronte delle difficoltà senza precedenti affrontate dal settore agricolo e agroalimentare – spiega De Castro – l’Unione europea mette a disposizione un pacchetto totale di sostegno alla ripresa di oltre 10 miliardi, con una quota nazionale per l’Italia pari a circa 1,22 miliardi. Si tratta però solo di un punto di partenza, in quanto questi fondi potranno essere co-finanziati con ulteriori risorse nazionali, moltiplicandoli fino a 5 volte nel caso in cui gli Stati membri lo vogliano.

Fonte: Parlamento Europeo; Paolo De Castro