Registro nazionale degli operatori che commercializzano legno e prodotti da esso derivati

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale 9 febbraio 2021 del Mipaaf, di concerto con il Mef, è stato istituito il Registro nazionale degli operatori che commercializzano legno e prodotti da esso derivati. Il registro, istituito presso il Mipaaf, permetterà di orientare meglio i controlli, in base all’analisi del rischio e consentirà di avere una maggiore trasparenza e conoscenza del settore. Lo scopo, inoltre, di dimostrare la regolarità lungo la breve catena di custodia del legname di provenienza nazionale, nell’ottica di contrastare sempre più efficacemente il commercio del legno illegale.

Il decreto stabilisce, ai sensi del regolamento UE 995/2010 e del D.Lgs. 178/2014, le modalità di iscrizione al Registro nazionale degli operatori EUTR, le modalità di gestione, il corrispettivo dovuto e le modalità di versamento. Il Regolamento EU 995/2010 “European Timber Regulation (EUTR)” – in Italia detto Regolamento Legno o Regolamento sulla Due Diligence – è entrato in vigore il 3 marzo 2013 allo scopo di prevenire e contrastare il commercio di legname illegale e suoi derivati in tutto il territorio comunitario, tutelando il patrimonio forestale e promuovendone una gestione sostenibile:

L’iscrizione al registro, da rinnovare ogni anno con un versamento di venti euro, è obbligatoria per le persone fisiche o giuridiche che effettuano la prima immissione sul mercato interno di legno o prodotti da esso derivati destinati alla distribuzione o all’uso nell’ambito di una attività commerciale. Sono esonerati gli operatori che risultano regolarmente iscritti agli albi, o elenchi regionali delle imprese, che eseguono lavori o forniscono servizi forestali di cui all’art. 10 del Dlgs 34/2018.

Il registro è costituito da due sezioni distinte; la prima per gli operatori che commercializzano legno o prodotti da esso derivati d’importazione, l’altra per gli operatori che commercializzano solo legname di origine nazionale. Gli operatori che effettuano entrambe le attività dovranno iscriversi ad ambedue le sezioni, sostenendo una quota di iscrizione unica.

Il registro sarà gestito attraverso un’apposita procedura informatica definita in ambito SIAN, in fase di sviluppo, che prevede una iscrizione on line e solo da quando dal momento in cui la procedura sarà effettivamente on line scatteranno i termini che renderanno obbligatoria l’iscrizione al Registro.

Gli operatori che, all’entrata in vigore del decreto, già svolgono l’attività sono tenuti ad iscriversi al registro entro sessanta giorni dalla pubblicazione online dell’apposita modulistica sul sito del Ministero delle politiche agricole. Per gli altri l’iscrizione deve avvenire precedentemente l’inizio dell’attività.