Resoconto riunione filiera cereali MIPAAF

Nella giornata di venerdì 30 ottobre u.s., si è tenuta la riunione della filiera cereali presso il Mipaaf, in modalità videoconferenza, relativa alle seguenti tematiche:

Presentazione bozza bilancio consolidato campagna di commercializzazione 2019-2020

Sono state presentate le bozze di bilancio consolidato per la campagna di commercializzazione 2019-2020 nonché la bozza di bilancio preventivo 2020-2021 (cfr. allegato 1).

Quest’ultimo, in assenza di dati certi, è stato elaborato utilizzando le importazioni e le esportazioni dei mesi da luglio a ottobre 2019, in quanto riferiti al periodo pre – emergenza sanitaria e quindi non falsati da un andamento anomalo dei consumi che ha caratterizzato il periodo di lockdown.

Come riportato nell’allegata presentazione, i dati di produzione 2020, per il frumento duro segnano una diminuzione pari a – 2,19% che si attesta a 3.765.027 t; il frumento tenero si attesta invece ad una produzione di 2.722.368 evidenziando una stabilità rispetto alla campagna precedente. L’orzo segna invece un aumento della produzione (+ 3,38%) arrivando a valori di 1.108.701 t.

Relativamente alle superfici, confrontando i dati della campagna 2019 con quella 2020 si evidenzia un minimo aumento per il frumento duro, che si attesta a 1.227.194 ha, ad una riduzione lieve nel comparto a tenero con superficie rilevata pari a 505.676 ha; ed una leggera ripresa delle superfici seminate ad orzo che si attestano a 267.005 ha.

Confrontando, poi, il bilancio consuntivo 2018/2019 e il preventivo 2019/2020 si evince una diminuzione delle importazioni di frumento duro ed un aumento di quelle di tenero, sia sul totale delle importazioni che sul solo trasformato.

Per quanto riguarda i consumi ci si aspetto una riduzione di quelli del comparto a duro, che si attesta a 3.302.103 t ed a un aumento per il comparto a tenero fissato a 7.671.178 t, così come per l’orzo con valori pari a 1.717.526 t.

Per quanto riguarda le esportazioni si evidenzia una diminuzione del frumento duro (per un totale di 2.837.670 t), mentre per il frumento tenero e l’orzo si stima un lieve aumento.

Prezzi di mercato

Sono stati mostrati i grafici dell’allegato 2. che riportano l’andamento dei prezzi dei cereali

Nel dettaglio, il mercato del frumento duro nei primi quattro mesi della campagna di commercializzazione 2020/2021 rimarca trend in lenta discesa con valori dei prezzi che, nelle ultime settimane, si sono attestati su valori tra 285,50 Euro/t sulla piazza di Bologna e 372, 50 Euro/t su quella di Foggia.

Il frumento tenero è caratterizzato invece da un andamento in ripresa, da luglio a fine ottobre, con un aumento dei prezzi fino a 210,50 Euro/t sulla piazza di Bologna e 208 Euro/t sulla piazza di Milano.

Per quanto riguarda il mais i prezzi stanno tornando verso i valori di luglio 2020, dopo il crollo di agosto e settembre u.s.

Gli ultimi valori battuti sulle piazze di Milano e di Bologna sono pari a 178,50 Euro/t e 191 Euro/t.

L’andamento dei prezzi dell’orzo indica, invece, un trend in continuo aumento negli ultimi quattro mesi, attestandosi a valori pari a 183,50 Euro/t sulla piazza di Bologna a fine ottobre u.s.

Mais 2020: buona annata per rese in granella

Nello specifico, i ricercatori del Crea di Bergamo hanno illustrato l’andamento dello sviluppo della coltura del mais, in relazione all’andamento climatico.

Nel dettaglio, le semine di questa campagna (comprese nel periodo tra la metà di marzo e la fine di aprile) sono state caratterizzate da persistenti condizioni di siccità e vento.

L’andamento climatico ha causato la necessità di irrigazioni precoci, una massiccia presenza di infestanti, controllate successivamente con interventi in post-emergenza; nonché trattamenti e irrigazioni ad aspersione, difficoltosi per il vento persistente.

Tutte queste difficoltà colturali hanno determinato un aumento dei costi di produzione.

Poi, i mesi di giugno e luglio sono stati caratterizzati da buone piogge ben distribuite a intervalli significativi e temperature entro un range di valori accettabili per la coltura, ossia; entro i 30°C di giorno e notti fresche (t°<20°C).

Da fine luglio si è assistito ad un brusco innalzamento delle temperature (soprattutto nel nord-est) ed il mese di agosto si è rilevato particolarmente piovoso. Quest’ultima condizione ha inciso positivamente sullo sviluppo colturale, soprattutto sui mais di seconda semina.

Per quanto riguarda la stima superfici seminate: si conferma un leggero calo rispetto al 2019 (circa 15-18.000 ha) diversamente distribuito nelle regioni.

Buone notizie si hanno dai provenienti dal primo raccolto che indicano produzioni molto positive: +10-12% in media (+ 14 % circa nel nord est + 10% circa nel nord ovest).

Sul fronte della qualità sanitaria della granella i ricercatori hanno specificato che in campo, non sono state riscontrate presenze diffuse e significative né di Fusarium né Aspergillus e che i primi dati, relativi alla presenza di micotossine riportano valori contenuti.

Analisi monitoraggio agro-meteorologico

I referenti del Crea-Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente hanno, invece, illustrato l’andamento meteorologico che riporta una analisi termica e pluviometrica per l’estate 2020 e le tendenze per l’autunno in corso.

Per quanto riguarda l’andamento delle temperature, si informa che le temperature medie mensili di settembre sono risultate generalmente comprese tra 20 e 25 °C in gran parte del territorio nazionale. Anomalie positive, dell’ordine di 1 – 2 °C, si sono verificate in tutto il territorio nazionale e specialmente nel settore orientale, mentre sono state meno marcate nelle due isole maggiori, dove si sono avuti valori prossimi alla norma.

Le precipitazioni totali nel periodo fine estate, inizio autunno sono risultate prossime alla norma in gran parte del territorio.

Per quanto riguarda le previsioni, i modelli dei principali centri internazionali prevedono un novembre nella norma relativamente alle temperature (prima decade più mite, successivamente valori in media per via di possibili infiltrazioni d’aria fresca da est), mentre il bimestre dicembre-gennaio superiore alla norma.

Per quanto riguarda le precipitazioni le proiezioni propendono per un novembre e dicembre con giorni piovosi inferiori alla norma, mentre nella norma è previsto il mese di gennaio.

Aggiornamenti sulle questioni orizzontali dell’OCM

Per quanto riguarda la modifica del Reg. Reg. 1185/2017 sulla trasparenza del mercato, i funzionari ministeriali hanno informato che la discussione per i cereali, riso, semi oleosi e colture proteiche si è conclusa, mentre resta ancora aperta, quella per il settore zucchero, soprattutto, per la questione legata all’individuazione dei dati rappresentativi per il prezzo di acquisto, da parte dell’industria e da parte dei rivenditori al dettaglio, del prodotto in confezioni da 1 Kg e sfuso. A tal proposito si informa che i rappresentanti della filiera zucchero si sono dimostrati favorevoli ad utilizzare i listini delle Camere di commercio per individuare il prezzo rappresentativo.

I dati pubblicati sui listini delle Camere di commercio per le piazze maggiormente indicative, per i cereali, le farine, i semi oleosi e le colture proteiche saranno utilizzati per le notifiche ai competenti Servizi della Commissione UE, dei prezzi rappresentativi, obbligatorie dal primo gennaio 2021.