Riforma Pac, ecoschemi e accordo su piani strategici

Raggiunto nella notte accordo su piani strategici

Sommario:

UE

Previsti maggiori margini di flessibilità per l’attuazione degli ecoschemi, il rinvio della condizionalità sociale e lo stralcio del pagamento unico.

Agrisole riporta che il Consiglio Agricoltura e Pesca della Ue si riunirà il 28 e 29 giugno a Lussemburgo per un confronto che potrebbe essere decisivo a proposito della riforma della Pac. Come hanno fatto sapere fonti della presidenza di turno portoghese, aumenterebbe la fiducia sulla possibilità di raggiungere un accordo. La presidenza ha illustrato nei giorni scorsi al Comitato Speciale Agricoltura, una nuova ipotesi di compromesso che verrà sottoposta al Parlamento europeo in programma per questa settimana.

Il Consiglio, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe pronto ad accettare che il 25% degli aiuti diretti della Pac venga destinato agli ecoschemi, continuando però a sollecitare un margine di flessibilità per i primi due anni di applicazione del nuovo sistema; soprattutto riguardo la destinazione dei fondi eventualmente non richiesti dagli agricoltori. Da ricordare che l’adesione agli ecoschemi per i produttori è volontaria.

Secondo il Consiglio la cosiddetta “condizionalità sociale” non dovrebbe entrare in vigore prima del 2025 e non dovrebbe comportare nuovi oneri amministrativi per gli agricoltori.
Anche sul pagamento redistributivo il Consiglio continuerebbe a sollecitare adeguati margini di flessibilità con lo scopo di limitare la riduzione a carico delle imprese che ricevono importi elevati.

Come proposto dall’Europarlamento risulterebbe, inoltre, scartata l’ipotesi di stabilire entro il 2026 un aiuto unico per tutti i produttori (la cosiddetta “convergenza interna”).
L’ordine del giorno del Consiglio prevederebbe, oltre alla riforma della PAC, una discussione sulla situazione dei mercati agricoli, sulla base di una relazione che sarà presentata dalla Commissione. Alcune delegazioni hanno fatto sapere che evidenzieranno le difficoltà degli allevatori, a causa dell’aumento dei costi di produzione innescato dal rialzo dei prezzi di cereali e semi oleosi.

Pac, Ue trova la quadra su Piani strategici e condizionalità, ora Ocm e piani orizzontali. De Castro: partita si chiude oggi.

Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ha così commentato a caldo l’intesa trovata nelle ultime ore al ‘Jumbo Trilogo’ in corso a Bruxelles tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo: “Dopo tre anni di trattative, alle ore 1 e 40 di questa notte abbiamo raggiunto un primo importante accordo sui Piani strategici per la riforma della Politica agricola comune che ci accompagnerà fino al 2027. Ed entro oggi contiamo di chiudere la partita anche sugli altri due dossier legislativi, quello sull’Organizzazione comune di mercato e il regolamento Orizzontale”. Una prima intesa raggiunta a pochi giorni dal termine della presidenza di turno portoghese tra il team negoziale dell’Eurocamera, il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans e il commissario all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, e la ministra dell’Agricoltura portoghese, Maria do cèu Antunes.

“Si tratta della chiusura di una trattativa serrata che abbiamo condotto sul dossier forse più delicato – osserva De Castro – e che sancisce la nascita ex novo di un terzo pilastro della Pac, perché accanto alla dimensione economica e ambientale la nuova Politica agricola prevederà anche quella della condizionalità sociale, con il rafforzamento dei diritti dei lavoratori”.

“Nelle prossime ore – conclude l’eurodeputato PD – entreremo nel merito delle questioni oggetto della trattativa, con i principali dettagli dell’accordo raggiunto al Trilogo Ue”.

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Fonte: Agrisole e Decastro.it