Siccità, gli aggiornamenti del 22 giugno

Nell’ultimo aggiornamento inerente alla situazione idrica e lo stato delle irrigazioni datato 22 giugno 2022, pubblicato da il Consorzio Irrigazioni Cremonesi, Consorzio di bonifica Dugali Naviglio Adda Serio e il Naviglio della Citta di Cremona, si comunica che:
“Permane e si aggrava lo stato di crisi idrica. Il lago di Como è a -17 cm, l’Iseo a 17.7 cm, il
fiume Serio ridotto ad un rigagnolo ed il fiume Po aggiorna di continuo i minimi storici.
Le erogazioni dai laghi sono al 65% per il Como ed al 60% sull’Iseo, con portate distribuite sul
territorio che si attestano tra il 40% ed il 55% a seconda della rete distributrice.
I modelli meteo prevedono la permanenza del campo di alta pressione di origine africana che
sta interessando da diverse settimane il Nord Italia, quantomeno sino alla prima settimana di luglio.
Sono previste sporadiche precipitazioni in particolari sulle Alpi e Prealpi ma in quantitativi insufficienti
a colmare il deficit idrico in essere.
Il lago di Como cala di circa 5 cm al giorno e, seguendo questo trend, si raggiungerà il minimo
di regolazione di concessione posto a -40 cm in 5 giorni. Settimana prossima, a meno di piogge non
previste, stante il calo del lago, le erogazioni difficilmente supereranno il 50% e non potranno più
essere regolate (lo sbarramento di ritenuta di Olginate sarà completamente aperto e defluirà l’acqua
che naturalmente potrà scorrere).
Il lago di Iseo ha cali più contenuti, dell’ordine dei 2.5 cm al giorno. Le erogazioni si
manterranno sugli attuali livelli sino a martedì 28 giugno per poi calare ulteriormente al 50% nella
settimana successiva ed andare ad esaurimento del lago all’incirca al 4 luglio.
Si rammenta che la dotazione del fiume Adda incide per circa il 70% delle disponibilità idriche
del nostro territorio pertanto il periodo più lungo di “sopravvivenza” dell’Iseo non inciderà granché sulle
già ridotte disponibilità.
L’impianto di sollevamento di Foce Morbasco ha ancora circa 1 metro di franco a garanzia del
funzionamento. Seguendo l’attuale trend di calo del fiume Po, il funzionamento è assicurato per
almeno 10 giorni, ci si attende comunque una stabilizzazione dei livelli del fiume.
L’”Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po”, ieri, 20
giugno 2022, ha deciso “… di ridurre del 20% i prelievi irrigui a livello distrettuale rispetto ai valori di
venerdì 17 giugno, al fine di sostenere le portate del Po nel tratto di valle per assicurare l’uso
idropotabile delle province di Ferrara, Ravenna e Rovigo e per contrastare la risalita del cuneo salino
nelle acque superficiali e sotterranee, nel contempo riducendo i rischi di potenziali impatti negativi
sullo stato ambientale dei corpi idrici ai sensi della Direttiva 2000/60/CE.” Fortunatamente i Consorzi
di regolazione dei laghi si sono opposti a tale decisione e non rilasceranno acqua a favore di Po.
La rete irrigua difficilmente potrà essere gestita e regolata con equità con portate disponibili
inferiori al 50%.
Sono tre le azioni che consentirebbero alle nostre irrigazioni di proseguire oltre le previsioni di
cui sopra:


Rilascio dagli invasi alpini


In questi giorni abbiamo avuto conferma della scarsa efficacia delle misure adottate da
Regione Lombardia, in accordo con Terna. I 40 Mln di m3 di acqua promessi stanno incidendo per
circa 1 cm di lago al giorno e sanno di beffa in considerazione dei 178 Mln m3 attualmente stoccati
nei bacini della sola Valtellina. Se confrontati con i 247 Mln m3 di invaso regolabile del lago di Como,nei laghi alpini è contenuto l’equivalente di circa 120 cm di lago… oltre due settimane di irrigazione,
ma di questo volume non è dato disporne…. Si chiede un immediato rilascio di quanto invasato,
ricordando sentenze passate in giudicato e norme che stabiliscono il prioritario uso agricolo rispetto
ad altri usi dell’acqua se non quello potabile.


Deroga immediata al Deflusso Minimo Vitale


il Consorzio dell’Oglio ha presentato istanza di deroga oggi ed a ruota seguirà il Consorzio dell’Adda, è essenziale che vi sia una tempestiva risposta da parte di Regione Lombardia. Derogare al DMV consentirebbe il risparmio dell’equivalente di quasi 1 cm di lago.


Deroga ai livelli minimi di regolazione del lago di Como

gli utenti irrigui del Consorzio dell’Adda presenteranno istanza al Consorzio stesso affinché chieda deroga sui livelli minimi di concessione di regolazione del lago di Como, la misura è utile per sfruttare anche i volumi residui disponibili a lago in esaurimento.