Suini da macello, la situazione prezzi

Nel mese di dicembre l’aumento dei prezzi dei suini da macello ha portato ad un miglioramento della redditività degli allevatori di suini italiani, salita del +6,5% rispetto al mese precedente. Positivo anche il confronto tendenziale pari al +0,3%.

Al contrario, nello stesso mese la redditività dei macellatori italiani è diminuita del -1,7% rispetto al mese precedente. Negativa anche la variazione rispetto a dicembre 2020: -16,6%.

La crescita dei prezzi dei prosciutti stagionati DOP ed il calo delle quotazioni delle cosce fresche hanno portato ad un aumento della reddittività degli stagionatori di prosciutti destinati al circuito DOP. Per quanto riguarda, invece, la redditività degli stagionatori di prosciutti NON DOP, questa è diminuita a causa della stabilità dei prezzi dei prosciutti stagionati e l’aumento di quelli delle cosce fresche ad inizio stagionatura.

La differenza di redditività tra gli stagionatori di prosciutti destinati al circuito tutelato e quelli che producono per il circuito tradizionale resta a favore delle DOP.

In aumento i prezzi dei suini da macello, da allevamento e delle scrofe, così come si è registrato un rialzo congiunturale anche per le quotazioni dei principali tagli di carne suina fresca.

In dicembre sono ulteriormente cresciuti i prezzi dei prosciutti stagionati DOP, mentre sono rimasti fermi quelli dei prodotti destinati al circuito non tipico e delle coppe stagionate.

Nel periodo gennaio-settembre 2021 il commercio estero dell’Italia di suini, carni suine, grassi di maiale e salumi ha complessivamente realizzato un saldo finale pari a -30,2 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+282,6 milioni di euro). Tale risultato è stato determinato dalla forte crescita dell’export e dal contemporaneo calo delle importazioni.

Fonte: Crefis