Suinicoltura, Regione: decreto su sistema qualità non sia burocrazia

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, in merito alla proposta di decreto del Ministero della salute sul Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale in allevamento, come nella suinicoltura, ha scritto ai ministri competenti per chiedere un incontro con le Regioni prima di avviare l’iter in commissione.

L’Assessore ritiene la nuova procedura un aggravio burocratico enorme per gli allevatori italiani e sottolinea che i dirigenti delle varie regioni avevano inviato osservazioni migliorative nell’ambito delle riunioni tecniche. Alla luce di queste serve un ulteriore approfondimento tecnico e una riflessione politica sull’impostazione di un decreto che sconta una scarsa condivisione sia con la filiera produttiva che con le regioni maggiormente interessate. Nella bozza di decreto, aggiunge l’assessore, si fa riferimento ad aspetti che poco hanno a che vedere con il tema del benessere animale e che rappresenterebbero un inutile appesantimento burocratico per un settore che negli ultimi anni ha già attraversato importanti momenti di crisi. Inoltre un regime di adesione volontaria non può diventare un criterio di adesione alla PAC o al PNRR.

Rolfi chiede quindi che ci sia una collaborazione istituzionale affinché sotto il profilo politico si arrivi a una soluzione condivisa che si ponga come obiettivi la sostenibilità ambientale, il benessere animale e le rinnovate esigenze di mercato senza dimenticare le istanze di redditività delle imprese e di tutto il comparto. Il comparto vede allevati in Lombardia 4.493.125 suini, il 52,9% del totale nazionale, di cui 969.149 in provincia di Cremona.

Fonte: Regione Lombardia