SWITCH-OFF DEL PIN INPS IN FAVORE DEL SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITÀ DIGITALE (SPID)

Per una maggiore affidabilità nella fase di riconoscimento dell’utente e l’accesso ai servizi in rete di tutte le Pubbliche Amministrazioni dell’Unione Europea.

Inps ha fornito indicazioni in merito al passaggio dal sistema PIN INPS al sistema pubblico di identità digitale (SPID) per l’accesso ai propri servizi on-line da parte di cittadini, imprese e intermediari.

Premessa

L’Inps utilizza un proprio sistema di accreditamento delle credenziali di accesso ai servizi online e telematici, costituito da un codice identificativo personale (PIN) che consente a cittadini, imprese e intermediari di usufruire direttamente dei servizi loro dedicati.

Grazie a tale sistema, l’Istituto è diventando la prima Amministrazione pubblica a rendere disponibile sul web l’intera gamma dei servizi agli utenti.

Successivamente, l’Istituto ha accolto nei propri sistemi informatici gli altri strumenti di autenticazione per l’accesso ai servizi web della pubblica Amministrazione: la Carta Nazionale dei Servizi, la Carta di Identità Elettronica e il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), il cui percorso di attuazione è iniziato nel 2013.

L’attuale contesto di trasformazione digitale e le nuove opportunità offerte dalle tecnologie e dai dispositivi mobili, consentono all’Istituto di avvalersi del sistema di identità digitale SPID come infrastruttura strategica per il Paese e come impulso decisivo alla modernizzazione dei servizi in chiave di inclusione e partecipazione digitale.

L’Istituto intende quindi procedere allo switch-off dal PIN allo SPID in considerazione degli evidenti vantaggi a favore sia delle politiche nazionali di digitalizzazione sia del diritto dei cittadini alla semplificazione del rapporto con la pubblica Amministrazione. Inoltre, SPID consente agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, costituendo di fatto un sistema aperto agli sviluppi europei.

Cosa Cambia

Ciò premesso, l’Istituto ha avviato un confronto sul tema con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, all’esito del quale è stato concordato di procedere allo switch-off dal PIN allo SPID ed è stato individuato il 1° ottobre 2020 come data a partire dalla quale non saranno

più rilasciati PIN Inps. Tuttavia, il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, e per i soli servizi loro dedicati.

La fase transitoria

Al fine di consentire il passaggio graduale dell’utenza verso le credenziali SPID, garantendo la continuità di accesso ai servizi dell’Istituto, lo switch-off dal PIN allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1° ottobre 2020 e nel corso della quale: 1. non saranno rilasciati nuovi PIN agli utenti, salvo quelli richiesti da utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID e per i soli servizi loro dedicati;2. i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria. In base all’andamento del processo di onboarding su SPID, l’Istituto, di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’AGID e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati dall’Inps.