Tavolo del partenariato: proseguono i lavori per la redazione del piano strategico nazionale.

Mercoledì 8 settembre si è svolta la seconda riunione del Tavolo del Partenariato. Presieduto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli, il percorso per la redazione del Piano Strategico Nazionale (PSN) della Politica Agricola Comune post 2022 ha coinvolto gli attori istituzionali, sociali ed economici e tutte le principali associazioni di settore, le organizzazioni professionali, sindacali, e il mondo della cooperazione.

Obiettivo comune del Tavolo è quello di portare avanti un percorso condiviso con i rappresentanti del mondo produttivo, istituzionale e della società civile, al fine di contribuire insieme alla predisposizione del nuovo PSN. 

Dalla prima riunione del 19 aprile fino ad oggi, la struttura ministeriale ha lavorato intensamente sulla redazione del PSN, insieme ai rappresentanti regionali e all’ISMEA, AGEA e CREA.

Il Ministro Patuanelli, dopo aver indicato il budget della PAC, pari a quasi 40 miliardi di euro in 7 anni, a cui si aggiungono ulteriori 11 miliardi di cofinanziamento nazionale e regionale, ha sottolineato i contenuti innovativi di rilievo della PAC approvata a giugno, soffermandosi in particolare su 3 elementi: architettura verde, gestione del rischio e condizionalità sociale.

È stato poi illustrato il lavoro portato avanti sul PSN delle ultime settimane, e focalizzato, innanzitutto, sulla “valutazione delle esigenze”, indicato dal nuovo regolamento come primo elemento del Piano Strategico Nazionale e come fase propedeutica alla definizione degli interventi, e sull’ “architettura verde”, grande tema oggetto di approfondimento della riunione.

“Gli eco-schemi sono l’elemento di maggiore novità nell’architettura verde della nuova PAC e rappresentano un tema delicato, in quanto vanno ad incidere sul meccanismo dei pagamenti diretti, che da decenni costituisce un elemento essenziale per la sussistenza di molte aziende agricole”, ha sottolineato il Ministro. “Su questi e su altri temi è fondamentale ascoltare la voce delle parti economiche e sociali, della società civile e delle diverse autorità pubbliche coinvolte nell’ambito di questo Tavolo, che ho voluto quanto più possibile ampio e partecipato, tenendo conto che uno degli elementi fondanti del piano sarà la semplicità e semplificazione. Abbiamo un percorso da fare assieme che rappresenta una delle sfide che questo governo ha: quella di rafforzare il settore primario che nel nostro Paese è di fondamentale importanza”.

Al tavolo, anche la voce cremonese di Cesare Soldi, consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e presidente dall’Associazione Maiscoltori Italiani (Ami). «Porterò avanti istanze e osservazioni, a cominciare, ovviamente, da quelle che riguardano il rilancio della coltura del mais che perde superfici, una tendenza che va invertita al più presto».

Sul tema degli eco-schemi, Soldi afferma che «sono una componente volontaria dei pagamenti diretti e ne andranno a rappresentare il 25%. Sono quindi una voce fondamentale da rendere il più possibile accessibile ed attraente, facendo leva soprattutto sulla semplicità di implementazione ed esecuzione. Ora toccherà alle varie associazioni presentare i propri contributi alla proposta ministeriale per poi giungere ad una sintesi da implementare a livello nazionale. Da tempo i maiscoltori italiani puntano alla promozione di efficienti politiche comunitarie ma anche all’aumento della competitività del settore e a un maggiore orientamento al mercato. Anche l’equilibrio tra sostenibilità ambientale, competitività e remunerazione per le aziende è considerato, da molti, la chiave per il futuro della maiscoltura italiana».

Entro dieci giorni gli attori del Tavolo del Partenariato invieranno al Ministero un documento scritto di sintesi con reazioni e suggerimenti in merito ai temi trattati, e che saranno oggetto di analisi da parte del Mipaaf in vista della prossima riunione.

Fonte: Mipaaf