Tavolo Nitrati, continua il confronto serrato tra tutti gli attori della filiera

Sempre serrato il confronto con la Direzione Generale Agricoltura all’ultimo Tavolo Nitrati lo scorso 15 giugno. Ribaditi gli obblighi entrati in vigore dal primo gennaio 2021: l’attivazione del riconoscimento delle nuove Zone Vulnerabili introdotte a fine 2019, a seguito della procedura di infrazione notificata all’Italia dalla Commissione Europea. Si ricorda che la suddivisione del territorio regionale in Zone Vulnerabili e Non Vulnerabili è un adempimento della Direttiva stessa che dispone alle Regioni di disciplinare il quantitativo di Nitrati spandibili ad ettaro: in Lombardia la quantità di Azoto per le zone non vulnerabili è di 340 Kg all’ettaro. Con la D.g.r. del 26 novembre 2019 sono state designate nuove zone vulnerabili da nitrati di origine agricola, a seguito di puntuali segnalazioni da parte della Commissione Europea nell’ambito della procedura d’infrazione a cui era sottomessa l’Italia. Sottolineato l’obbligo di depositare nel “Repository documentale” le Relazioni Tecniche e i Contratti di Valorizzazione degli effluenti di allevamento, entro il 31 luglio per i nuovi contratti, adempimento che avrà sicuramente un impatto per i tecnici impegnati nella redazione delle PGN. Il confronto poi si è spostato sul rilevante problema della messa in mora complementare, con la quale la Commissione europea ritiene che l’Italia sia venuta meno agli obblighi derivanti da alcuni articoli della “direttiva nitrati”. In particolare la Commissione contesta alla Lombardia il fatto che la nostra Regione ha adottato nel marzo 2020 un nuovo Programma d’azione che introduce un elemento di flessibilità nell’applicazione delle regole sullo spargimento di concimi organici animali durante i mesi invernali, che, secondo Bruxelles, costituisce una violazione della direttiva, di fatto restringendo la finestra di blocco totale di spandimento e aumentando quella regolata dal Bollettino agrometeorologico. Una sottolineatura che si origina dalla grande attenzione che la parte ambientale riserva al tema spandimenti. Al Tavolo, invece, la flessibilità del Bollettino appare una risorsa non solo utile, ma che potrebbe diventare indispensabile, tenendo conto delle nuove limitazioni allo spandimento poste in essere dalla DG Ambiente in tema qualità dell’Aria lo scorso anno e che hanno causato i noti grossi problemi. Inoltre, la messa in mora complementare potrebbe portare ad un ulteriore modifica (in allargamento) delle ZVN in Lombardia, ipotesi molto delicata che Confagricoltura Lombardia seguirà da vicino, di cui occorre valutare bene gli impatti. Sul tema della faticosa negoziazione di una nuova Deroga Nitrati con la Commissione, non ci sono novità: occorre prima superare l’ulteriore messa in mora; questo stop, mette fortunatamente un freno momentaneo anche all’attività di revisione delle tabelle regionali che de­finiscono la quantità di reflui prodotta, scongiurando almeno per il breve periodo la loro entrata in vigore. In ultimo, ricapitolate le nuove direttive, in senso semplificativo, riguardanti le piccole aziende zootecniche in zone svantaggiate (come definite dal PSR) che producono un quantitativo di Azoto sotto i 5.000 Kg. In ultimo si ricorda che con il decreto di avvio della campagna nitrati 2021 la scadenza per la presentazione delle PGN per le aziende obbligate a rinnovare la Comunicazione è fissata al 30 giugno 2021.

Fonte: Confagricoltura