TRACCIABILITÀ, BENVENUTA BLOCKCHAIN

Durante un webinar ‘Blockchain e digital transformation’, organizzato dagli Stati generali del mondo del lavoro, in vista dell’evento live dedicato all’agrifood che si terrà a Cuneo il 27-29 ottobre 2020, si è parlato del tema della tracciabilità attraverso la tecnologia blockchain e delle opportunità di lavoro ad essa connesse.

Blockchain: decentrata, trasparente e immutabile.

Oggi il consumatore si rivela essere sempre più attento e consapevole: vuole sapere dove e come un alimento è stato prodotto e quali trasformazioni ha subito. La tracciabilità del prodotto alimentare nell’era attuale, acquista sempre maggiore importanza: non ha valore solo per il consumatore, aumentando la fiducia tra lui e l’azienda in materia di sicurezza, ma anche per il produttore e la grande distribuzione organizzata. Diventa quindi indicatore per ottimizzare la filiera, ma non solo, può essere anche uno strumento per difendere il Made in Italy dall’italian sounding.


Blockchain, sistema che si basa su “registri condivisi” in cui ogni attore della filiera, dall’agricoltore al grossista, ha copia dei dati cronologicamente sedimentati da tutta la filiera e protetti attraverso la crittografia, risulta essere, ad oggi, il collante fra la filiera alimentare e la tracciabilità. Questa tecnologia è infatti in grado di assicurare l’immutabilità dei dati inseriti dai vari soggetti della filiera: grazie ai caratteri di immutabilità delle informazioni e decentralizzazione dei registri, blockchain è da molti considerata estremamente sicura, tanto che ha trovato applicazioni in finanza e nel futuro, nella Pubblica Amministrazione.

I punti forti della Blockchain sono la trasparenza delle informazioni, che sono accessibili a tutti gli attori, la decentralizzazione e l’apertura delle piattaforme. È invece da lavorare ancora l’aspetto della veridicità dei dati: questa tecnologia infatti tiene maggiormente all’immutabilità di un’informazione, rispetto alla sua veridicità. Ecco perché resta necessario il lavoro di certificazione e controllo di soggetti pubblici e privati che verifichino la corrispondenza a realtà dei dati inseriti. Sussistono però altre due criticità oltre alla veridicità del dato immesso: l’adozione da parte degli agricoltori, vista una scarsa propensione all’innovazione digitale, e il riconoscimento legale delle certificazioni. Nel primo caso sarebbe utile fornire dei device (tipo tablet) che possano guidare in maniera semplice l’agricoltore nella compilazione dei dati

Opportunità di lavoro

Durante l’evento live dedicato all’agrifood  di Cuneo sarà organizzato un bootcamp dedicato agli studenti universitari e delle scuole superiori per individuare quei talenti che sono interessati e hanno le competenze, soft e hard, per lavorare nella rivoluzione digitale del settore agroalimentare.
Al bootcamp, che si terrà il primo giorno degli Stati generali del mondo del lavoro Agrifood, seguirà un hackathon il 3-4 febbraio 2021 in cui gli studenti selezionati durante il bootcamp potranno mettersi nuovamente alla prova davanti alle aziende aderenti e provare a ‘vincere’ una esperienza lavorativa di sei mesi presso una delle realtà imprenditoriali aderenti.