Uso sostenibile degli agrofarmaci, in chiusura la consultazione pubblica sul regolamento UE

Lunedì 19 settembre 2022 a mezzanotte termina la possibilità di commentare la norma prima della sua pubblicazione ufficiale: su 3.280 commenti solo 45 arrivano dall’Italia. Eppure è un’ottima occasione per far sentire la propria voce e far presenti le difficoltà che si provano in campo. E’ quanto evidenzia Ivano Valmori nell’articolo “Uso sostenibile degli agrofarmaci, ma davvero nessuno ha nulla da dire?” pubblicato in Agronotizie. L’autore sottolinea che mancano appena quattro giorni alla chiusura delle procedure con cui gli Stati membri possono commentare il Regolamento per l’Uso Sostenibile degli Agrofarmaci, ma ad ieri a Bruxelles sono arrivati 3.280 commenti, dei quali solo 45 arrivano dall’Italia (circa l’1,37% del totale), mentre Germania e Francia, da sole, rappresentano oltre l’88% dei commenti ricevuti e sul totale dei commenti ricevuti, il 79,81% sono rappresentati da singoli cittadini della Ue.

Con la consultazione pubblica la Commissione coinvolge tutti i portatori di interesse al fine di sondarne il parere e raccogliere dati. Tra i portatori di interesse sono consultati gli agricoltori e i contoterzisti che applicano questi prodotti, gli utilizzatori non agricoli, le organizzazioni non governative del settore sanitario e ambientale, le associazioni professionali che rappresentano l’industria e gli operatori economici dei settori pertinenti (ad esempio, oltre ad agricoltori e contoterzisti, anche apicoltura, chimica, industria delle attrezzature per l’applicazione, industrie sementiere, ecc.), le associazioni dei consumatori, i cittadini dell’Unione Europea, le autorità nazionali competenti e gli esperti scientifici.

I portatori di interesse sono consultati in merito ai risultati che si prefigge la normativa sull’utilizzo sostenibile degli agrofarmaci, sui problemi di recepimento ed applicazione e sulle relative cause, nonché sulle possibili strade da seguire.

Scopo della consultazione è offrire ai portatori di interesse coinvolti nell’applicazione della direttiva sull’utilizzo sostenibile e a tutti i cittadini l’opportunità di condividere le proprie esperienze.

La consultazione consente ai rispondenti di esprimere un’opinione sulle possibili soluzioni per far funzionare la norma in modo più efficiente e conseguirne meglio gli obiettivi.

L’articolo evidenzia infine che si tratta di commentare un regolamento e non una direttiva. Un regolamento, una volta approvato, diventa operativo in tutti i Paesi che lo devono adottare e non hanno possibilità di modifica o interpretazione. La differenza è sostanziale con le direttive che tracciano le linee guida e che prevedono l’adozione di leggi (che prevedono interpretazioni, lobby, aggiustamenti) di ogni Stato membro.

Per approfittare delle ultime ore per dire ciò che si pensa e fare presenti le difficoltà che si provano in campo collegati qui

Fonte agronotizie.imagelinenetwork.com